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Palazzo Bonocore

Racconti di Sicilia, il cibo e le tradizioni a Palazzo Bonocore

Feste popolari e cibo della tradizione, connubio secolare che torna in scena in apertura della Settimana delle Culture a Palermo. Con I FOOD, iniziativa inserita nel progetto Le Oasi delle Identità, Palazzo Bonocore torna a essere promotore del patrimonio immateriale della città e dei borghi di Sicilia, all’insegna del binomio “cibo e feste”.

La mostra, inaugurata nel pomeriggio del 13 maggio, sarà visitabile fino al 31 ottobre, mantenendo il proposito di raccontare l’Isola attraverso le sue variegate tradizioni.

«I FOOD nasce per mettere in relazione il binomio fondamentale che ha caratterizzato l’evoluzione sociale e culturale della nostra terra – dice Lucio Tambuzzo, direttore di I World e curatore della mostra – Ogni festa ha un suo cibo: qui abbiamo voluto riscoprire i pani antropomorfi per le feste di San Calogero, gli altari per San Giuseppe, ma anche i dolci che rappresentano il contatto coi defunti, come la pupa di zucchero di cui abbiamo la più alta mai realizzata.

Lucio Tambuzzo, curatore della mostra
Lucio Tambuzzo, curatore della mostra

La mostra racconta la ritualità del cibo ma anche la ritualità della tecnica della produzione, che è secolare – continua il curatore – La polarità “cibo festa” racchiude tutto l’universo umano.

Palazzo Bonocore, scelto per la mostra (in piazza Pretoria), è suddiviso in più ambienti che raccontano i diversi cicli: quello contadino e rurale, quello della pesca tradizionale, i paesaggi e i simboli che riportano alla luce i saperi tradizionali e storici legati alla dimensione culturale immateriale della nostra terra».

In Sicilia, il nesso tra cibo e dimensione festiva porta con sé una serie di significati ancestrali legati ad antichissimi riti propiziatori per la semina e il raccolto, il rincorrersi delle stagioni, le alleanze tra devoti e santi, vivi e morti. I FOOD rappresenta la ricerca della Sicilia più autentica, partendo dalla tavola e dalle tradizioni popolari, un viaggio tra pratiche, espressioni, e saperi alimentari connessi alle ritualità e alle feste più importanti del calendario cerimoniale siciliano.

Presenti alla mostra le maschere di Carnevale e la Settimana Santa, L’ussu di Saponara, i diavuli di Prizzi e gli altari e le tavolate di San Giuseppe a Salemi e Poggioreale, e ancora il Ballo della cordella di Petralia Sottana, i I cibi dei Morti tra cui la pupa ri zuccaru, e U muzzuni di Alcara Li Fusi, festa popolare più antica d’Italia.

Una vera e propria immersione nelle feste col supporto di immagini e l’esposizione degli elementi del rito – maschere, altari, strumenti musicali, cibi – per la prima volta riuniti dal vivo in un unico spazio nel capoluogo siciliano.

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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