Home / #FLMPa / “Queens of Syria”. La tragedia delle donne siriane raccontata in un’opera teatrale
Queens of Syria

“Queens of Syria”. La tragedia delle donne siriane raccontata in un’opera teatrale

Il 16 ottobre, ultima giornata del Festival delle Letterature Migranti, per la sezione “Documentaria“, è stato proiettato al cinema Rouge et Noir il film-documentario “Queens of Syria” di Yasmin Fedda. Ha presentato Marta Bellingreri, specializzata in Lingue, Storia e Cultura dei Paesi arabo-islamici e del Mediterraneo, che adesso sta concludendo il dottorato in Cultural Studies all’università di Palermo.

Nel lavoro di Yasmin Fedda si parla del percorso di 50 donne siriane che si sono riunite durante l’autunno del 2013 per creare ed eseguire la propria versione di Le Troiane, l’antica tragedia greca di Euripide.

Tale parallelismo, fa comprendere come, dopo secoli di evoluzione, la situazione delle donne che si trovano in guerra sia sempre la stessa, come se un filo le unisse nel corso del tempo. Da questa riflessione, è nata l’idea della regista dello spettacolo teatrale, Zoe Lafferty.

Il documentario, che ha procurato numerosi premi all’autrice, accompagna le donne per tutta la durata della preparazione della pièce teatrale, in cui si intrecciano le loro vite. Queste raccontano la loro vicenda personale attraverso le protagoniste della tragedia, scrivono lettere ai parenti rimasti nelle zone di guerra, ma le storie si sovrappongono e si mescolano e, alla fine, non è chiaro di chi siano le parole. Tutte capiscono l’importanza di quello che stanno facendo, da cui potrebbe emergere l’opposizione e l’astio verso il regime.

La condizione delle attrici, che non hanno mai recitato prima, non permette loro di partecipare allo spettacolo finale per volere dei familiari. Alcune temono ripercussioni per i parenti rimasti in Siria, altre ancora hanno paura, e il risultato è che, nelle settimane che hanno preceduto la prima, le donne sono diminuite sempre più, finchè non sono rimaste in 13.

Alla fine della proiezione, l’appuntamento si è concluso con un dibattito, al quale sono intervenuti numerosi spettatori che hanno rivolto alla presentatrice domande sulla condizione dei soggetti rimasti nelle zone di guerra, sui profughi che ora vivono in questi campi e ovviamente proprio su queste donne coraggiose.

 

Riguardo Mara Butticé

Mara Butticé
Nata ad Agrigento, frequenta la facoltà di giurisprudenza all'università degli studi di Palermo.

Leggi anche

Adriano Sofri racconta Kafka al Festival delle Letterature Migranti

Adriano Sofri presenta il suo ultimo libro “Una variazione di Kafka” al Festival delle Letterature Migranti. Durante la terza giornata della manifestazione Davide Camarrone, Direttore artistico dell’evento, dialoga con l’autore allo Steri, ragionando su...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *