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Post festival: l’esordio di un progetto

A poche ore dalla chiusura del festival, ospiti, organizzatori e partecipanti sembrerebbero essere tornati alla vita di tutti i giorni. I mesi di preparazione, le persone da contattare, le mail da inviare, le corse sotto la pioggia, le bozze da rivedere, sembrano essersi esauriti d’un colpo da quando questo monumentale progetto ha cominciato a prendere consistenza reale.

Cinque giorni da tanto progettati e attesi con entusiasmo e con la voglia di fare sono già passati e, negli animi di chi ha supportato e creduto in questa iniziativa, è ancora rimasta quella voglia di mettersi in gioco e spendersi totalmente per la propria città. Non importa se non si è palermitani di nascita. Palermo, per le persone incontrate durante i convegni, per gli splendidi palazzi visitati, ma soprattutto per l’atmosfera che si è creata e con cui è stato realizzato tale festival, è diventata la città di tutti. Una città che da sempre ha accolto e che, ancora, continua ad affascinare la gente e a restare impressa nel profondo, grazie alla gentilezza e la bellezza che la circonda.

Che tutto sia finito è in realtà una pura illusione. L’eco delle parole e dei suoni che durante questo festival hanno accompagnato e riscaldato l’animo delle persone è ancora forte e tangibile. Uno di quei ricordi destinati a restare, come quando qualcosa la si fa per la prima volta.

Gli intenti di questi giorni erano fondamentalmente due: lasciare un segno attraverso il confronto e l’ascolto di storie e opere “migranti”, e inaugurare un evento che possa identificarsi con la città di Palermo. Un sogno che ha già preso forma. Ecco anche perché l’epilogo di questo festival è solo apparente. Con l’augurio che tale iniziativa possa perdurare negli anni, arricchirsi sempre più di nuovi stimoli e lasciare, ogni volta, un’impronta indelebile.

A termine di questo viaggio, si propongono delle foto di alcuni dei partecipanti (nel ruolo di tirocinante o volontario) che con grande energia si sono spesi per questo festival, unitamente ad immagini di alcuni dei luoghi suggestivi in cui si sono svolti i vari incontri e che, per la loro storia, fanno di Palermo una città di cultura internazionale.

Riguardo Miryam Lo Dato

Miryam Lo Dato
Laureata in Lettere presso l'Università degli Studi di Palermo, specializzata in Filologia Moderna e Italianistica.

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