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I poeti di strada e i loro “assalti” nei quartieri periferici di Palermo

La street art e la street poetry possono servire a sensibilzzare l’opinione pubblica, anche in Sicilia”. Ne è convinto Mathias, classe 1990, anonimo poeta di strada e presidente dell’associazione “Poeti della Sera” che, nel 2012, insieme ad Ivan ed altre realtà collegate al mondo dell’arte di strada, ha fondato a Milano il Movimento di poesie di strada: “Il nostro obiettivo è quello di promuovere la poesia scrivendola sui muri, riportandola tra la gente”. Una delle poesie che più di altre rappresenta il pensiero di Mathias e degli altri poeti da strada è:

Grideremo poesie sui muri

per contrastare

il silenzio della città.

mathiasMathias vive ad Udine ma ama molto la Sicilia e vi si reca spesso per i suoi ‘assalti poetici’. “La Sicilia è una terra ricchissima di storia, mi ha sempre affascinato”, spiega Mathias, “inoltre ho avuto la fortuna di ricevere una calorosa accoglienza da tutti. Ci sarebbe molto da dire sulla Sicilia. Io tra l’altro ho origini siciliane e conosco molto bene la periferia di Palermo, compresi i suoi problemi. Gli ultimi assalti poetici che ho compiuto a Palermo risalgono a poco meno di due settimane fa, e più precisamente nel quartiere di Falsomiele, ma ho realizzato anche delle poesie su saracinesche nella Vucciria”. Ma che cosa è un poeta di strada? “La figura del poeta di strada, secondo il mio punto di vista, non è molto differente da quella del poeta che tendiamo a rappresentiamo”, ci spiega Mathias, “con l’eccezione che il primo, contrariamente al secondo, tende ad interagire con le persone in modo diverso e utilizzando altri canali e quindi non solo il canale virtuale”.

mathias2Mathias ha partecipato a tutti i festival internazionali promossi dal movimento, realizzando svariate opere sparse in Italia, in città come Palermo, Genova, Roma, Lecce, Milano, Udine e Castellammare del Golfo. Un percorso che non è finito ma che continuerà ancora per incoraggiare la divulgazione della poesia anche oltre i confini della carta. In cantiere c’è anche un romanzo ambientato a Palermo: “Bastiano Scolari è un personaggio di fantasia”, racconta Mathias, “nasce in corriera, lungo la tratta Udine – Ovaro. Proverò a farvi odiare la sua forma, il suo modo di intendere e di agire. Tenterò, in egual misura, di sorprendervi, di avvicinarvi alla sua dimensione introversa e pessimista. I suoi comportamenti non si basano su tipologie culturali e cliché di massa (la misantropia, fortunatamente, è cosa di poche persone). Scoprirà di essere affetto da una patologia inesistente: l’ipoacusia sociale. Il romanzo breve è incentrato sulla vita di questo scrittore, affetto da questa patologia che ho inventato di sana pianta. Egli è convinto di essere diventato sordo, sebbene, in verità il problema sia un altro: infatti è vero che egli non “sente” più le persone, ma non le sente nel senso che non le comprende più”.

Gli assalti poetici portati a segno nel capoluogo siciliano non sono pochi: poesie che descrivono lo stato d’animo che talvolta prova la gente che vi abita nelle saracinesche e nei muri di via Maccherronai e via Calderai e nel quartiere di Falsomiele ma anche “cartoline poetiche” distribuite alle persone o attaccate ai pali della luce.

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Riguardo Eliseo Davì

Eliseo Davì
Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola" e ho collaborato con "L'ora". E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.

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