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Parliamo dell’AMU (ambulatorio medico universitario)

Spesso il nostro ateneo è collegato dalla maggior parte degli studenti alla parola “disservizio” o all’espressione “cattiva organizzazione”. Sicuramente Unipa non sarà tra le eccellenze accademiche italiane, tuttavia a volte sono gli studenti stessi magari a non conoscere certi servizi o ad essere poco informati riguardo quello che può offrire la nostra università, che fino a prova contraria conta di un istituto come l’Ersu, che eroga benefici agli studenti bisognosi e/o meritevoli, di una mensa, di un cot e così via, ma anche di un ambulatorio universitario: quanti in realtà lo conoscono? Abbiamo deciso di scrivere al riguardo poiché ho personalmente constatato la disinformazione tra gli studenti sull’AMU. L’AMU, o ambulatorio medico universitario, nasce da un’iniziativa dell’Università degli studi di Palermo in partnership con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Paolo Giaccone”, e offre a tutti gli studenti, dottorandi, specializzandi, assegnisti e ai borsisti, assistenza medica gratuita, senza dover pagare ticket o presentare prescrizione medica, accorciando sicuramente i tempi rispetto ad un pubblico ospedale. L’AMU si trova all’interno della cittadella universitaria, (Viale delle Scienze), al piano terra della facoltà di architettura (edificio 14) e offre prestazioni specialistiche in cardiologia, consulenza psicologica, dermatologia, gastroenterologia, ginecologia (con particolare attenzione alla prevenzione e alla terapia delle malattie sessualmente trasmesse e alla contraccezione), malattie dell’apparato respiratorio, malattie metaboliche, medicina dello sport, medicina generale e urologia, inoltre può rilasciare prescrizioni con il ricettario del Servizio Sanitario Nazionale. L’ambulatorio comunque non tratta medicina d’urgenza né si configura come un pronto soccorso, e in caso di ricovero o esami indirizza gli studenti al policlinico Giaccone.

Maggiori informazioni può darcele il professore Mezzatesta, che gestisce l’ambulatorio e che abbiamo intervistato:

Salve professore. Intanto, com’è nato il progetto?

L’AMU nasce da un’idea del rettore Lagalla nel 2010 per offrire agli studenti (ma non solo, anche agli specializzandi e ai borsisti) un servizio gratuito di consulenza e assistenza medica. Io sono stato incaricato di mettere in pratica il progetto, ho trovato i locali all’interno di viale delle scienze che l’università ha ceduto in comodato e con i fondi ha dato l’opportunità di costruire la struttura adatta all’assistenza e non solo. L’AMU funzione in convenzione col policlinico e si approvvigiona dei medici specialistici del Giaccone dispongono parte del proprio orario lavorativo all’interno dell’ambulatorio universitario. Per eventuali visite specialistiche non disponibili all’AMU lo studente viene comunque dirottato al policlinico con una corsia preferenziale, infatti viene inserito nell’arco di massimo 15 giorni previa consegna di un cartellino con le proprie credenziali e nel retro con quelle del dottore e della futura visita.

L’ambulatorio ha molta affluenza?

La conoscenza dell’ambulatorio è, nonostante tutti gli eventi passati, scarsa, e l’affluenza è poca. Funziona principalmente per passaparola. In realtà potrebbe assolutamente aumentare poiché è un servizio che può dare grande soddisfazione, in quanto gli studenti possono ottenere prescrizioni con lo stesso sistema del Servizio Sanitario Nazionale a vista, rapidamente. Grazie alla sezione dello sport si possono rilasciare anche certificazioni per attività non agonistica.

Sono state condotte campagne e o progetti con l’amu?

Sono stati condotti diversi seminari tematici aperti a tutti sia ad architettura che al policlinico, ad esempio sulla prevenzione delle malattie cardio vascolari, o anche delle malattie epatobiliari, ancora delle malattie sessualmente trasmissibili ecc.. presentati dai professori stessi. La frequenza attribuiva anche cfu agli studenti di medicina. Abbiamo fatto anche operazione di volantinaggio in occasione di Universicittà, University Box, presentazione all’orientamento liceale e cosi via. Sta per decollare inoltre un grosso progetto per l’AMU, ancora in gestazione, su quale ci saranno presto tante novità.
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Riguardo Cristina Ciulla

Cristina Ciulla
Studentessa della facoltà di legge dell'Università degli studi di Palermo, redattrice per IostudioNews e per Masterlex.it, anno '94.

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Il Segretariato Italiano Studenti in Medicina (SISM) è una associazione di volontariato no-profit creata da e per gli studenti di medicina. Il suo obbiettivo principale è quello di ampliare la formazione di studenti oggi e futuri professionisti del domani, occupandosi di tutte le grosse tematiche sociali di interesse medico, dei processi di formazione di base dello studente in medicina, dell’aggiornamento continuo dello studente. SISM Palermo opera nel territorio locale con diversi progetti.

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