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A Palermo in scena la “Notte Reale” nel Palazzo dei Normanni

Nella sera di venerdì 28 luglio si è celebrata la seconda edizione della “Notte Reale”, organizzata dall’Ars, l’assemblea regionale siciliana, e dalla fondazione Federico II. Il risultato dell’iniziativa può certamente essere definito un successo: secondo le stime, ben 12 mila persone hanno visitato, del tutto gratuitamente, quella che un tempo fu la sede imperiale di Federico II di Svevia, nipote del famigerato imperatore Federico Barbarossa, e del figlio Corrado IV.

Le porte del palazzo sono rimaste aperte dalle 19 all’1 di notte, permettendo al vasto pubblico di visitare la mostra sul novecento, gli appartamenti reali, la sala d’Ercole, i giardini (dove si sono esibiti tre gruppi musicali) ed infine il suggestivo spettacolo del videomapping sulla facciata di piazza Indipendenza, curati da Alfio Scuderi e Alessandro Bellomo.

Il successo della serata è stato riconosciuto anche Giovanni Ardizzone, il presidente dell’Ars, il quale ha dichiarato: “Il risultato è la conferma che la scelta di aprire alla città il Palazzo, normalmente considerato solo un simbolo del potere politico, è stata vincente”. Il presidente Ardizzone ha poi ringraziato il personale dell’assemblea regionale, il direttore e i dipendenti della Fondazione Federico II, nonché tutti i volontari dell’associazione nazionale carabinieri che hanno dato il loro importante contributo nella sorveglianza.

Particolarmente bella è stata la mostra “Novecento Italiano. Una storia, ospitata nelle Sale Duca di Montalto di Palazzo Reale, curata da Maria Teresa Benedetti, Lea Mattarella e Francesca Villanti e fruibile al pubblico fino al 31 agosto, da lunedì a venerdì dalle 8.15 alle 17.40; sabato, domenica e festivi dalle 8.15 fino alle 21.00. L’esposizione documenta alcuni momenti fondamentali della cultura e dell’arte italiana del Novecento, con una selezione di opere di Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Gino Severini e Mario Sironi, che documentano l’esperienza divisionista e il passaggio degli artisti al linguaggio futurista. Fra tutte le opere esposte, spiccano quelle dell’artista Renato Guttuso, in particolare il suo affresco de “La Vucciria“.

Riguardo Gioele Davì

Gioele Davì
Frequento la facoltà degli Studi Storici e Filosofici presso l'Università degli Studi di Palermo.

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