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Palermo per la legalità: XI edizione della Festa di Addiopizzo

Palermo da anni si impegna a promuovere l’educazione alla legalità, spesso organizzando eventi che valorizzano l’impegno degli imprenditori, che svolgono le loro attività nonostante la piaga, ancora presente, del pizzo.

L’associazione Addiopizzo da tempo si occupa della lotta al racket mafioso, coinvolgendo giovani e istituzioni nella partecipazione ai loro eventi.

Dal 30 settembre al 2 ottobre si svolgerà, infatti, l’XI edizione della Festa/Fiera di Addiopizzo in Piazza Magione, in occasione anche dell’allestimento della nuova area giochi.

Quest’anno uno dei temi principali non può che essere quello della riqualificazione della piazza: in questo contesto l’area giochi, nata e pensata dal percorso di progettazione fatto da studenti e insegnanti della scuola Amari-Ferrara-Roncalli, in collaborazione le associazioni che sostengono la campagna “Sport Popolare in Spazio Pubblico” e con il Comune di Palermo, prende vita grazie alle donazioni e allo sconto etico raccolti attraverso la rete di consumo critico antiracket e l’uso di Addiopizzocard.

Tale progetto si collega anche al lavoro di quanti si sono battuti perché la piazza ritornasse a essere un bene pubblico offerto alla fruizione di tutti, sottraendola all’incuria delle istituzioni e alla prepotenza della criminalità più o meno organizzata.

La Festa è anche un’occasione per rendere tutti i cittadini/consumatori protagonisti nel compiere i loro acquisti presso imprese e commercianti che non pagano il pizzo, esercitando una semplice pratica collettiva per costruire, dal basso, un mercato libero e responsabile. Al suo interno, infatti, la Fiera del consumo critico Addiopizzo permette di conoscere e sostenere gli imprenditori, i commercianti e le associazioni che aderiscono e animano la rete del consumo critico.

In undici anni tanti importanti ospiti si sono alternati sul palco di Addiopizzo: da Ficarra e Picone a Pif, da Teresa Mannino a Mario Venuti, dai Modena City Ramblers a Carlo Lucarelli, da Giulio Cavalli a Giovanni Sollima, da Claudio Gioè a Lirio Abbate e tanti altri ancora.
E tanti i commercianti e gli imprenditori che hanno detto no alla mafia e che hanno denunciato, affiancati da Addiopizzo.

L’evento prevede incontridibattitilaboratoriattività sportive, e spettacoli. E soprattutto la presenza degli operatori economici che si sono liberati dal fenomeno del racket delle estorsioni.

Una delle novità di quest’anno è il Miusic Avuord, uno spazio dedicato a giovani band locali, con l’intento di valorizzare la creatività giovanile e di incentivare il consumo critico attraverso il meccanismo di voto del gruppo preferito.

 

 

 

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

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