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Immagine: bampalermo.com
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Palermo ospita la Biennale Arcipelago Mediterraneo

Una manifestazione che punta al dialogo, allo scambio e all’integrazione fra i popoli del Mediterraneo, con questo spirito nasce a Palermo la prima Biennale Arcipelago Mediterraneo. Tra spettacoli teatrali, mostre fotografiche, visite guidate, concerti, film e spettacoli di arti visive, fino al 12 marzo sarà possibile prendere parte agli svariati appuntamenti in corso in tutta la città.
Lo scopo dell’iniziativa è quello di diventare un ponte tra le culture e punta l’obiettivo sui popoli che si affacciano nell’area mediterranea e, Palermo, per la sua posizione strategica, è il perfetto punto di incontro fra i diversi paesi. La chiave di lettura è il dialogo, che passa attraverso la tutela del patrimonio artistico e culturale. Tutto questo è reso possibile da una collaborazione con la Fondazione Merz di Torino e con la Imago mundi della collezione Luciano Benetton che, per l’occasione ha offerto la possibilità di ammirare le opere di artisti, incentrate sul mare che divide Europa e Africa, per una mostra realizzata ai cantieri culturali della Zisa. La collaborazione con la fondazione proseguirà in primavera con Le vie di Merz, con un progetto realizzato insieme al Museo Archeologico  Salinas e che avrà luogo nel 2018, anno in cui Palermo sarà Capitale italiana della Cultura.
La Biennale Arcipelago Mediterraneo è promossa dall’Assessorato comunale alla Cultura e presenta in calendario numerosi eventi che si susseguono uno dietro l’altro.
L’acqua del Porticciolo di Sant’Erasmo sarà l’illuminata attraverso 22 diverse isole galleggianti ed emananti luce che rappresenteranno simbolicamente i 22 paesi del Mediterraneo e che daranno l’idea di un’incantevole arcipelago virtuale. L’artefice di quest’opera luminosa, attiva dal 26 febbraio, è di Domenico Pellegrino. Dal 24 febbraio i Cantieri della Zisa ospiteranno gli scatti del fotografo cinese Liu Bolin che, attraverso il body painting, ha dato vita a scenari d’impatto in cui i corpi dipinti si confondo con la sabbia su cui approdano i barconi della speranza. Gli attori delle fotografie sono spesso gli stessi migranti dei centri d’accoglienza siciliani. Per il teatro, invece, il 28 febbraio Invasioni della catanese Neon, varcherà la scena all’Ex Noviziato di san Mattia ai Crociferi. Spazio anche ai concerti come quello dell’1 marzo, sempre a San Mattia, che ospiterà La vaghezza. Si tratta un gruppo di cinque musicisti, che suoneranno le melodie tipicche del periodo barocco attraverso rari strumenti d’epoca. I primi di marzo, inoltre, la musica siciliana incontrerà quella dei paesi africani. Il 2 sarà la volta delle suonate iraniane all’ex Noviziato San Mattia ai Crociferi. Successivamente toccherà al connubio Senegal-Sicilia, il 7 all’Archivio Storico Comunale e l’8 a Palazzo Branciforte. Le Vie dei Tesori arricchiranno la manifestazione alla scoperta di alcuni luoghi aperti di notte. Virgilio Sieni e Mimmo Cuticchio, attraverso performer e pupi, riprenderanno il tema del Vangelo per uno appuntamento imperdibile. E ancora film di grandi registi come Vittorio De Seta, Roberto Rossellini e l’algerino Tariq Teguia. Ampio spazio anche ai documentari  che propongono il tema della diversità, della contaminazione di realtà diverse che si uniscono e delle migrazioni verso i paesi europei.
Questi sono solo alcuni degli appuntamenti, per visionare il programma completo è possibile collegarsi al sito della Biennale.
L’ingresso è libero per tutte le iniziative. Il ricavato del contributo di 1 euro, richiesto esclusivamente per le visite dei luoghi de Le Vie dei Tesori, sarà utilizzato per il progetto di restauro di un monumento della città che verrà scelto sul web attraverso i social.

Riguardo Alessandra La Marca

Alessandra La Marca

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