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Ginocchio del calciatore, un importante convegno al Policlinico universitario

In un’affollata aula “Nesci” del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo si è tenuto l’incontro organizzato da Università di Palermo, Fmsi, Atalanta BC e Mectronic dal titolo: “Il ginocchio del calciatore: esperienze personali in merito alla gestione dell’atleta professionista infortunato”, che ha ricevuto il patrocinio di CONI, Croce Rossa Italiana e della casa di cura Villa Stuart.

A far gli onori di casa è stato il prof. Francesco Cappello, direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico. Una giornata dedicata all’approfondimento scientifico, che ha visto la partecipazione dei maggiori esperti del settore e del prof. Pier Paolo Mariani, che dinanzi ad un centinaio di studenti e professionisti ha tenuto la sua lectio magistralis riguardo i percorsi riabilitativi post intervento.

Dopo i saluti di rito, da parte del presidente della scuola di Medicina prof. Francesco Vitale, del rettore Fabrizio Micari e del commisario del Policlinico dott. Fabrizio De Nicola, l’agenda ha previsto un susseguirsi di interventi tutti di alto livello.

Una testimonianza accolta dagli applausi degli studenti è stata quella portata dal medico sportivo della squadra dell’Atalanta Calcio dott. Marco Bruzzone, che ha voluto sottolineare quanto sia importante il lavoro portato avanti giorno per giorno da parte di tutto il team e da parte dei medici sportivi affinchè una squadra risulti vincente: “Non a caso – ha sottolineato Bruzzone con un pizzico di soddisfazione – oggi l’Atalanta ritorna a giocare l’Europa League“.

marianiIl prof. Mariani, invece, nella sua lectio magistralis ha posto l’accento non tanto sulle tecniche chirurgiche quanto sulla riabilitazione post operatoria, dove ha voluto ribadire che non è solo il tempo intercorso dall’intervento che permette al giocatore di rientrare sul campo, quanto la forza di volontà del calciatore stesso.
La prima domanda che un calciatore mi pone è sempre la stessa: quando rientrerà sul campo di gioco – racconta Mariani; il chirurgo è chiamato a fare il suo dovere, opera e rimette a posto le cose, ma non spetta a lui decidere il rientro in campo di un calciatore. I protocolli terapeutici– sottolinea Mariani – non sempre vanno seguiti alla lettera, altrimenti in taluni casi un calciatore dovrebbe rientrare in campo dopo due anni. Ma questo chiaramente è impossibile. Non esiste un protocollo- ribadisce il professore– esiste il paziente, esiste il giocatore. E’ importante il legame che si crea fra medico e paziente. Nella mia carriera– conclude – non mi sono solo limitato ad operare, ma mi sono sempre occupato di seguire i miei pazienti anche durante il periodo post operatorio“.

La prima parte del convegno è stata interessata da un focus su anatomia e biomeccanica del ginocchio a cura del tavola rotondaprof. Rosario Barone, seguito dall’intervento del dott. Domenico Albano sulle tecniche diagnostiche di imaging del ginocchio e dagli interventi dei prof. Antonio Sanfilippo e Michele D’Arienzo riguardo i traumi distorsivi del ginocchio.

La seconda parte, invece, è stata dedicata ad una tavola rotonda dove illustri esperti del campo si sono confrontati, portando testimonianze dirette dal campo e discutendo sulle nuove tecniche e metodologie relative alla gestione degli infortuni al ginocchio degli sportivi. Il ginocchio è stato il protagonista assoluto della giornata che ha saputo riscuotere grande curiosità ed entusiasmo da parte dei numerosi intervenuti.

prof. cappelloLa chiusura dei lavori è toccata al prof. Francesco Cappello, docente ordinario di anatomia umana presso l’università degli studi di Palermo, che ha sottolineato come sia importante per l’Università degli studi di Palermo continuare su questa strada di approfondimento scientifico che vede seduti intorno allo stesso tavolo non solo accademici ma anche professionisti del settore che operano direttamente sul campo. “Questo – ha concluso Cappello – non può che essere uno stimolo in più per i nostri studenti a continuare a studiare e ad appassionarsi alla medicina“.

Riguardo Angelo Casano

Angelo Casano
Nato a Pantelleria il 12-11-1991, studente presso il corso di laurea in medicina e chirurgia dove ha ricoperto la carica di rappresentante del corso di studi. Scrive anche per il blog www.agorapnl.it e www.infouni.it

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