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Palermo aspetta Godot, al Teatro Biondo in scena il capolavoro di Beckett

Un’estenuante attesa che volteggia tra chiacchiere, pause e silenzi.  È la storia di qualcuno che alla fine non arriva. La prima trovata scandalosa del capolavoro beckettiano: il protagonista è assente.

Aspettando Godot, l’opera di Samuel Beckett, sarà in scena al Teatro Biondo di Palermo fino al 15 aprile in un nuovo allestimento diretto da Maurizio Scaparro.

Protagonisti dello spettacolo sono Antonio Salines nel ruolo di Estragone, Luciano Virgilio nei panni di Vladimiro, Edoardo Siravo nel ruolo di Pozzo, Fabrizio Bordignon (Lucky) e Gabriele Cicirello (Ragazzo). La scena è di Francesco Bottai, i costumi di Lorenzo Cutùli e le luci di Salvo Manganaro.

Nel primo atto due uomini vestiti come vagabondi, Estragone (Gogo) e Vladimiro (Didi), si trovano sotto un albero completamente spoglio in una strada di campagna. Sono lì perché un certo Godot ha dato loro appuntamento. Il luogo e l’orario dell’appuntamento sono vaghi. I due non sanno neanche esattamente chi sia questo Godot, ma credono che quando arriverà li porterà a casa sua, gli darà qualcosa di caldo da mangiare e li farà dormire all’asciutto. Mentre attendono passa sulla stessa strada una strana coppia di personaggi: Pozzo, un proprietario terriero, e il suo servitore, Lucky, tenuto al guinzaglio dal primo. Pozzo si ferma a parlare con Vladimiro ed Estragone. I due sono ora incuriositi dall’istrionismo del padrone, ora spaventati dalla miseria della condizione del servo. Lucky si rivela tuttavia una sorpresa quando inizia un delirante monologo erudito che culmina in una rovinosa zuffa tra i personaggi. Pozzo e Lucky riprendono il loro cammino. Intanto è calata la sera. Godot non si è fatto vivo. Arriva però un ragazzo, un giovane messaggero di Godot, il quale dice a Vladimiro e a Estragone che il signor Godot si scusa, ma che questa sera non può proprio venire. Arriverà però sicuramente domani. I due prendono in considerazione l’idea di suicidarsi, ma rinunciano. Poi pensano di andarsene, ma restano.

Nel secondo atto accadono esattamente le stesse cose finché di nuovo arriva il messaggero a dire che Godot stasera non può venire ma verrà sicuramente domani. Di nuovo prendono in considerazione l’idea di mollare tutto. Di nuovo rinunciano.

Termina così il dramma dell’uomo contemporaneo, che si dipana tra attese e illusioni, inettitudine e speranze. Nello spettacolo diretto da Scaparro si tocca con mano la tragedia psicologica dell’uomo che aspetta, cosa poi non si sa.

 

 

Calendario delle rappresentazioni:

sabato 7 aprile ore 21.00

domenica 8 aprile ore 17.30

martedì 10 aprile ore 21.00

mercoledì 11 aprile ore 17.30

giovedì 12 aprile ore 17.30

venerdì 13 aprile ore 21.00

sabato 14 aprile ore 21.00

domenica 15 aprile ore 17.30

 

Costo biglietti:

1° settore

platea e palchi: intero euro 32 – ridotto euro 29

galleria: intero euro 18 – ridotto euro 16

2° settore

platea e palchi: intero euro 27 – ridotto euro 24

galleria: intero euro 15 – ridotto euro 13

3° settore

platea e palchi: intero euro 24 – ridotto euro 22

galleria: intero euro 13 – ridotto euro 11

 

Under 25: 10 euro (senza possibilità di prevendita)

Studenti under 26 riduzione del 50% sui prezzi interi di 2° e 3° settore

 

 

 

 

 

 

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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