Home / #ErsuCultura / Palazzo Buonocore apre al pubblico, una nuova meta per turisti e cittadini curiosi
foto comune.palermo.it
foto comune.palermo.it

Palazzo Buonocore apre al pubblico, una nuova meta per turisti e cittadini curiosi

Con i suoi splendidi affreschi e lussuosi saloni riapre al pubblico definitivamente Palazzo Buonocore, gioiello del passato nel cuore della città di Palermo.

L’edificio è stata una delle mete maggiormente apprezzate durante la scorsa edizione della manifestazione “Le vie dei tesori”, oggi, a seguito del completamento della ristrutturazione, apre le sue porte a visitatori e turisti incalliti. E’ possibile visitarlo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.00. Acquistando un biglietto dal costo irrisorio di 3 euro, il visitatore avrà l’opportunità di lasciarsi trasportare da “Le oasi dell’identità”, museo multimediale sul patrimonio culturale immateriale siciliano ideato e diretto da Lucio Tambuzzo nell’ambito dell’omonimo progetto per I WORLD.

La visita al museo prevede un itinerario tematico suddiviso in ambienti, con sequenze video in oltre un’ora di proiezioni in cui il visitatore riuscirà a crearsi un percorso visivo ed emozionale dentro l’Isola: punto di partenza sono gli scatti immortalati da Melo Minnella e gli studi, tradotti in immagini, dell’antropologo siciliano Ignazio Buttitta.

L’itinerario vi porterà tra bellezze visive paesaggistiche, culinarie e artigianali che rimandano a una tradizione tutta siciliana: nelle prime due sale troverete protagonisti la terra e il mondo agricolo, mentre il secondo percorso è dedicato al talento e al lavoro di pupari e ceramisti e l’ultimo percorso a terra, mare e cibo.

Terminata la visita, potrete ammirare le bellezze della città  dal balcone del piano nobile: Palazzo delle Aquile, la fontana Pretoria, la Chiesa di Santa Caterina, palazzo Bordonaro e la scalinata su via Maqueda, tutti scrigni di una città storica dalle mille bellezze.

La storia: Palazzo Bonocore è una residenza aristocratica edificata all’inizio del XVI secolo: Il primo proprietario è Francesco Di Carlo che lo acquista nel 1547. Nel 1593 passa nelle mani del senatore di Palermo Stefano Conte, poi ai Gastone. Intorno alla metà del ‘700 Francesco Gastone, presidente del Tribunale, fece ampliare il palazzo per la figlia Margherita che sposa Francesco Antonio Lo Faso, duca di Serradifalco. I duchi abiteranno Palazzo Bonocore fino al 1829; ed è proprio ai Serradifalco che si deve la nuova facciata di gusto neoclassico su piazza Pretoria. Nel 1873 un ricco negoziante, Salvatore Bonocore, acquista il palazzo dall’ultima erede dei Lo Faso, Giuseppina Fardella. L’edificio oggi è di proprietà di privati, tranne il piano nobile che appartiene alla Curia Arcivescovile di Palermo che lo ha appena restaurato. La facciata su piazza Pretoria ha un pronao neoclassico; dallo scalone d’onore si accede ai saloni del piano nobile in parte affrescati.

Per le visite guidate: il costo del biglietto è di 3 euro, 5 euro per i gruppi con visita guidata al palazzo e mostra multimediale in italiano, inglese e francese. La visita guidata ha una durata di 45 minuti ed è rivolta ad un minimo di 10 e ad un massimo di trenta 30 persone. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 091.6970520.

Maggiori informazioni 

Riguardo Giuseppe Palazzotto

Studente in Ingegneria Informatica, Laurea Magistrale. E' stato rappresentante degli studenti presso la Scuola Politecnica ed il Consiglio di corso di studi. E' tra i fondatori del blog www.lalapa.it Nel sociale svolge attività con il Rotaract Club Palermo Agorà. E' stato giocatore a livello agonistico di scacchi ed ora nel tempo libero svolge attività riconosciuta dal Coni e dalla Federazione come istruttore ed arbitro.

Leggi anche

DSC01902

Diego Spitaleri in concerto per presentare l’evento “Le Mani nel Jazz”

“Un evento nell’evento” quello proposto all’interno dell’iniziativa “Le Mani nel Jazz” con il concerto del musicista palermitano Diego Spitaleri che si esibirà al Real Teatro Santa Cecilia il 20 ottobre alle ore 19.00 assieme ai suoi amici Maestri della Fondazione the Brass Group. Con lui sul palco Vito Giordano solista dell’Orchestra Jazz Siciliana del Brass e Direttore della Scuola Popolare di Musica, Carmen Avellone, Giuseppe Costa, Fabio Lannino e l’allievo della Scuola Popolare di Musica del Brass Ciccio Foresta. Durante l’esibizione verrà proiettato un video che riprende i quadri appartenenti alla mostra “Le Mani nel Jazz” di Massimo Moavero, designer ed artista palermitano. L’amicizia tra Spitaleri e Moavero è di lunga data e per tale ragione i due artisti si sono uniti per realizzare un evento all’insegna dell’arte musicale e figurativa. Una passione dettata dalle note musicali che si concretizza grazie al concerto che Spitaleri dedicherà al pubblico presente con il contributo dei suoi amici musicisti.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *