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Valerio Pagliarino
Valerio Pagliarino

Pagliarino, l’italiano che si aggiudica il primo premio UE Giovani Scienziati

Si sa che i talenti in Italia non mancano: lo scorso 19 settembre infatti a Bruxelles è il sedicenne Valerio Pagliarino di Castelnuovo Calcea, in provincia di Asti, ad aggiudicarsi il primo premio nella 28esima edizione del Concorso giovani scienziati della Commissione Ue. Questo prestigioso concorso, su iniziativa dell’Unione Europea, nasce nel 1989 per incrementare e facilitare la cooperazione e gli scambi tra giovani scienziati, dando loro, al contempo, la possibilità di essere guidati da alcuni dei più brillanti ricercatori europei. Tale concorso ha effettivamente riscontrato un tale successo come dimostrano i dati dei partecipanti che è passato da 53, il primo anno, a 138 in quest’anno, di cui il 31% è rappresentato da donne.

“I vincitori di quest’anno” dichiara il Commissario Ue alla ricerca Carlos Moedas “sono stati scelti nell’ambito di una dura competizione, a cui hanno partecipato 138 giovani ricercatori, venuti a Bruxelles con brillanti idee innovative. E’ rassicurante vedere che in Europa ci siano così tanti cervelli brillanti che hanno la determinazione e la capacità per trasformare i propri sogni in realtà. Spero di vederli presto tra le fila della nuova generazione di scienziati, al lavoro per affrontare le numerose sfide che l’Europa ed il mondo affrontano”.

I concorrenti, tra i 14 e i 20 anni, hanno presentato i loro progetti ad una giuria internazionale indipendente, che ha assegnato 36 premi, alcuni in denaro, per un totale di 49.500 euro, altri di grande valore, come visite scientifiche ai principali laboratori di ricerca europei. I primi tre in classifica sono stati i progetti di due norvegesi, un’americana e l’italiano Valerio Pagliarino. Altro bellissimo traguardo che fa onore all’Italia.

A conseguire il primo premio (7mila euro) oltre Pagliarino, Ane Espeseth e Vik Torstein, due norvegesi di 18 e 17 anni, con uno studio di ambito matematico e la diciassettenne statunitense Grace River per una ricerca di biologia.

La panoramica di ambiti scientifici trattati in seno al concorso sono piuttosto soddisfacenti: dalla chimica all’informatica, dalla biologia alla fisica, scienze sociali, medicina, ambiente e ingegneria.

Il sedicenne italiano, invece, vince il concorso con il “LaserWan: connessione a banda ultralarga laser“. Così come riferito in una nota della Commissione Europea, “Pagliarino ha ideato un modo per portare la banda larga in piccoli centri sfruttando le linee dell’alta tensione”. Più specificamente si tratta di un sistema che aumenta (usando i tralicci dell’alta tensione già esistenti per creare una specie di fibra ottica virtuale con la tecnologia laser) la copertura della banda larga, dando la possibilità di farla arrivare anche in quei piccoli centri dove oggi la rete ancora non esiste o viaggia a velocità improponibili. Il progetto di Valerio, infatti, è stato brevettato inizialmente riadattando i vecchi elettrodomestici e poi comprando il resto del materiale elettronico su internet. Dai test risulta che con questo sistema si può navigare fino a 500 mega al secondo e con un costo di 100 volte inferiore rispetto alla fibra ottica.

 

Riguardo Maria Eleonora Palma

Nata a Vittoria il 24 novembre 1993, frequento il corso di laurea in architettura presso il Polo didattico distaccato di Via Quartararo ad Agrigento. Ho pubblicato un libro nel 2015 dal titolo "Anche i porcospini possono volare", Algra Editore. Da quattro anni scrivo anche per Liveunict.

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