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Pace e diritti umani nel Mediterraneo, riflessioni e dibattiti al Festival delle Letterature Migranti

E’ possibile un’alternativa alle politiche dell’egoismo che oggi prevalgono nel Mediterraneo? Questa la domanda di apertura del dibattito che si è svolto ieri in occasione del Festival delle Letterature Migranti. L’incontro ha visto tra i partecipanti il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il presidente della Comunità di Sant’Egidio etnea Emiliano Abramo, la responsabile ufficio immigrati CGIL Palermo Nzirirane Bijou, la direttrice del Centro diaconale La Noce Anna Ponente e l’importante testimonianza di Adel El Ali, profugo siriano sfuggito alla guerra grazie ai corridoi umanitari. A moderare il dibattito il giornalista palermitano Davide Camarrone.

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“Abbiamo bisogno di realizzare un cambio culturale e di reagire al dramma attuale del rifiuto d’inclusione degli immigrati”, afferma il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. “Il termine stesso “immigrati” è sbagliato, si tratta di persone che rivendicano il diritto inviolabile di decidere dove vivere. Le vere vittime della guerra, dell’insicurezza, sono coloro che fuggono dai loro paesi, che si affidano a bande di criminali per cercare salvezza. Tutto fa riferimento ad un cambiamento epocale, bisogna saper andare oltre la semplice accoglienza. A Palermo stiamo cercando di salvare la dignità dell’Europa”.

Testimone diretto degli orrori e delle sofferenze dei viaggi della speranza, spesso compiuti nell’illegalità, nel pericolo di affidarsi ai trafficanti di uomini, Adel El Ali si ritiene “fortunato ad aver conosciuto il progetto dei corridoi umanitari”, racconta, “merita di essere rispettato e continuato. Ricordo molto bene il giorno del mio arrivo in Italia, è stato il giorno della mia rinascita, adesso posso assicurare un futuro e un presente migliore per i miei figli”.

Il dibattito continua riflettendo sull’attuale tragedia del movimento dei popoli, sul processo di disumanizzazione in atto, sulle politiche di non accoglienza e non inclusione sociale dell’Europa, in netto contrasto con le politiche di solidarietà e aiuto della città di Palermo.

Al termine dell’incontro, Davide Camarrone, direttore del Festival delle Letterature Migranti,  annuncia l’impegno per lanciare una petizione, con l’approvazione del sindaco di Palermo. La richiesta riguarderà l’intervento delle Nazioni Unite affinché si istituisca una commissione di inchiesta sul trattenimento dei migranti nei campi libici e sulla verifica dell’effettivo rispetto dei diritti umani.
Tra i primi firmatari ci sono: Leoluca Orlando, Davide Camarrone, Emiliano Abramo, Lorenzo Messina, Anna Ponente, Corrado Stajano, Marco Revelli, Antonella Tarpino, Davide Miccione, Maike Albath, Giorgio Vasta.

Di seguito il link per firmare la petizione: https://www.change.org/p/united-nations-fermiamo-la-violazione-dei-diritti-umani-in-libia

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

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