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Opportunity day, in gioco il diritto allo studio. La manifestazione al CamplusPa

Presso la sede palermitana di Camplus, di via Dei Benedettini, di fronte ad una platea gremita di partecipanti, ha avuto inizio stamane l’Opportunity Day, organizzato con la presenza dei sottosegretari di Stato  Davide Faraone e Davide Nannicini, dall’associazione Cambiamenti. La giornata inizia con la presentazione del sottosegretario Davide Faraone, il quale ha fra l’altro ricordato che: “l’iniziativa si fonda su quattro tavoli tecnici coordinati da quattro rettori delle Università di Catania, di Messina, di Palermo ed Enna. Con questi tavoli – ha affermato Faraone – si potranno modificare i provvedimenti in itinere del governo e nasceranno delle idee da cui si potrà prendere spunto. Quest’attività è svolta in una struttura privata perchè crediamo che  tutti possono avere l’opportunità di crescere a prescindere dal luogo di nascita”. 

E’ stata poi la volta di Giacomo Pignataro, rettore dell’Università di Catania: “è importante discutere del futuro dei giovani, si tratta di una questione rilevante per la Sicilia. Molti sono oggi impossibilitati ad accedere all’università, come dimostra anche  la tendenza sulle minori iscrizioni. Io credo che abbiamo davanti una doppia sfida: aumentare il numero degli studenti, visto che siamo gli ultimi in Europa ed aumentare la loro occupazione, visto che l’offerta formativa è arretrata e non adeguata al presente. Per questo occorre creare una forte politica che guardi all’innovazione delle metodologie educative in quanto abbiamo università molto forti sul piano dello studio  teorico e, invece, manca un approccio allo studio professionalizzante”. 

A seguire l’intervento del  rettore dell’università di Messina, Pietro Navarra che ha posto l’accento sull’emergenza diffusa degli studenti che preferiscono studiare altrove; ciò avviene, secondo il rettore, “poiché si crede di avere maggiori prospettive di lavoro in regioni più sviluppate, non a caso i giovani scelgono di trasferirsi a Milano alla ricerca di un accesso migliore al mercato”.

Concentra l’attenzione sulle esigenze degli studenti anche Fabrizio Micari, rettore dell’università di Palermo: “il dato che abbiamo rilevato quest’anno è che c’è una grande richiesta di formazione, contrariamente a quanto si credeva. I ragazzi vogliono servizi, una formazione accurata, procedure d’accesso meno burocratiche, che si elimini il numero chiuso ove non ci sia la necessità. La formazione richiesta dai ragazzi è che non sia fine a se stessa ma che sia proiettata al mondo del lavoro. Al termine del percorso di studio se non si dà prospettiva di un’occupazione si crea danno. Diritto allo studio significa anche realizzare i sogni degli studenti ed eliminare i vincoli che incontrano nel corso del loro percorso”. 

Conclude Sandro Montesoro in rappresentanza della Kore di Enna che loda” la distribuzione dei fondi agli atenei in relazione al merito”  e come prospettiva futura sprona gli studenti alla partecipazione all’Erasmus e alla mobilità internazionale.

Riguardo Salvatore Casarrubea

Salvatore Casarrubea
Classe '94, diplomato al Liceo Classico, attualmente frequento la facoltà di Giurisprudenza. Mail: salvocasarrubea@gmail.com

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