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Opportunity day, a Palermo il confronto su mobilità internazionale, cattedre Natta, dipartimenti d’eccellenza e start up

L’Opportunity day svoltosi oggi a Palermo in via dei Benedettini presso il Camplus di Palermo è stata un’occasione per misurarsi sui temi caldi che riguardano il diritto allo studio e la ricerca universitaria e, se in due tavoli si è discusso di didattica e di diritto allo studio, in altri due sono stati affrontati i temi da una parte delle start up, dell’innovazione e dei fondi infrastrutturali, e dall’altra i temi riguardanti la mobilità internazionale, i dipartimenti d’eccellenza e le  cattedre Natta.

Con una metodologia – quella dei tavoli tematici –  che si rivela vincente, il confronto è stato serrato, occasione di un ricco scambio di idee e decisamente non istituzionalizzato cosicché gli studenti si sono agevolmente confrontati con rettori e docenti.

Il tavolo su “start up, dell’innovazione e dei fondi infrastrutturali” ha evidenziato delle buone pratiche da proporre secondo lo schema brevetti, start up, sviluppo. Sui brevetti è emersa la proposta di creare un ufficio brevetti regionale che coordini le università. Sulle start up sono state evidenziate l’importanza dell’incubazione e  della business competition  anche rispetto ai fini dell’accompagnamento del competitor nell’ottimizzazione del business plan. La fase dello sviluppo è quella più carente; c’è un problema sul mantenimento nel medio-lungo periodo della forma imprenditoriale per questo il tavolo ha proposto di sviluppare misure per rendere sostenibili i progetti ad esempio agevolando delle forme di consulenza.

Temi più delicati sono stati trattati dal tavolo dedicato alla mobilità internazionale, ai dipartimenti d’eccellenza e alle cattedre Natta. Purtroppo occorre evidenziare che proprio questo tavolo  sia stato il meno popolato dagli studenti. Il tema della mobilità internazionale è stato affrontato riportando sul tavolo le criticità del contesto di riferimento specie in vista  della possibilità di accesso al progetto Erasmus degli studenti meno abbienti.

Circa i temi più attuali e anche più annosi i partecipanti al tavolo hanno fatto un’operazione di analisi dei provvedimenti.

La misura intitolata “Dipartimenti di eccellenza” è un investimento che il governo intende attuare per premiare i dipartimenti con migliori prestazioni. I metri di valutazione saranno la produttività scientifica e il piano dipartimentale di didattica con un riguardo alle valutazioni della ricerca scientifica. Saranno premiati i primi 350 dipartimenti. Palermo, viene notato, ha 80 docenti ogni dipartimento (sono 20) quindi difficilmente raggiungerà i livelli di efficienza di dipartimenti più piccoli. Il pericolo è che alcuni atenei creino piccoli dipartimenti super efficienti per avere i requisiti d’eccellenza. La misura è stato così tacciata di iniquità e si è proposto di valutare  delle modalità per garantire i differenti contesti di ricerca onde ripartire il finanziamenti in parte rispetto ai territori in apre in quota premiale.

Infine la misura “Cattadre Natta” prevista dalla legge di stabilità del 2016. Il contenuto di questo provvedimento non è sfuggito alle cronache politiche: chiamare 500 docenti universitari emigrati all’estero e costituenti delle eccellenze per fare in modo di aumentare il prestigio degli atenei italiani. Durante la discussione del tavolo è emerso come questa azione sia lesiva di alcune regole costituzionali tra cui quella della violazione dell’autonomia dell’universitaria attraverso la nomina governativa della commissione. Per questo sono state proposte altre forme di nomina della commissione per garantire questa libertà ad esempio con le forme previste dalla legge Gelmini.

Riguardo Andrea Cannizzaro

Andrea Cannizzaro
Nato il 29 luglio 1994 a Palermo dove frequento il corso di studi in Giurisprudenza. La mia mail è andreacannizzaro94@gmail.com

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