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UNIPA facoltà di Architettura

Nuovo calcolo ISEE: dove va il diritto allo studio

La drammatica storia di Valentina Stabile, studentessa UNIPA.

In occasione del Consiglio di Amministrazione ERSU aperto al pubblico, tenutosi il 10 dicembre nel salone multimediale della residenza San Saverio, per la “Notte Bianca” per il Diritto allo Studio Universitario, la studentessa Valentina Stabile, si è alzata dal pubblico per raccontare la sua storia a causa del nuovo metodo di calcolo ISEE, ciò è servito per sensibilizzare e far conoscere ai vertici dell’ente la sua attuale situazione.

Il travaglio di Valentina non comincia a Palermo, dove è attualmente iscritta al corso di laurea in Disegno industriale e dove inoltre collabora col web magazine Cafèbabel Palermo, bensì alla Sapienza di  Roma, dove ha tentato di studiare. Infatti vi ha dovuto rinunciare perché a Roma, per l’assegnazione dei posti letto, è richiesto mensilmente un contributo che si aggira intorno ai 120 euro, e quindi ha preferito trasferirsi a Palermo dove ha trovato delle condizioni più favorevoli per continuare gli studi.

Tuttavia quest’anno la sua situazione è cambiata drasticamente in quanto, pur essendo regolarmente in corso al secondo anno e avendo una media altissima del 28 e un reddito inferiore a 500 euro l’anno e quindi in fascia zero, è al 14° posto nella classifica per l’assegnazione dei posti letto su trenta idonei.

Questa precarietà e incertezza sull’assegnazione del posto e sull’assegnazione della borsa di studio, se rimarrà invariata, la porterà, al secondo semestre, a rinunciare agli studi e quindi il suo diritto allo studio verrà precluso.

Il già gravoso peso del sostentamento autonomo, in attesa dei benefici, che fino all’anno scorso le erano stati garantiti, è aggravato dal fatto che a secondo semestre, il suo corso di studi prevede delle zone laboratoriali, dove è essenziale almeno possedere una macchina fotografica e un computer, e dei corsi che richiedono un investimento in denaro davvero cospicuo per uno studente autonomo: circa 600 euro per poter superare una materia.

È stata sollevata quindi nel corso della seduta del consiglio la possibilità di tarare la borsa in studio in relazione al tipo di corso di laurea scelto, visto che, vi sono corsi come quello di architettura e in professioni sanitarie, dove oltre al normale acquisto dei manuali di testo è richiesto l’acquisto di altri materiali necessari costosi (camici, scarpe da reparto, righe, squadre, compassi, rapidograph, tavole e plastici e altri materiali tecnici), che l’università non fornisce o che sono obsoleti o insufficienti come i computer e i tavoli da disegno.

Questa situazione incresciosa potrebbe portare lo spostamento forzato degli studenti in atenei dove vi sono maggiori agevolazioni e servizi per chi ne ha realmente bisogno, e non far dipendere la scelta dell’università da fattori di prestigio, di preparazione fornita o vicinanza da casa.

Riguardo Agostino Ferrara

Agostino Ferrara
Diplomato al liceo scientifico di Alcamo. Studente di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Palermo. Appassionato di politica e attualità, di scienza e arte e tecnologie informatiche, come anche di modelli economici e finanziari. Collabora con il giornale online "IoStudio" dell'Ersu di Palermo.

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