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NOma, per non dimenticare quanto è nociva la mafia

Ci sono persone che hanno combattuto la mafia fino a sacrificare le proprie vite. Per non dimenticarle, tanti artisti siciliani hanno prestato la loro voce e il loro impegno su ‪#‎NOma‬.

Nata da un’idea dell’associazione culturale Sulle nostre gambe, fondata da Pif insieme a Roberta Iannì, Emanuela Giuliano e Tiziano Di Cara, e sviluppata insieme a Tim col patrocinio del Comune di Palermo, in collaborazione con le Teche Rai, NOma è un’applicazione che guida cittadini, turisti, e studenti attraverso le strade di Palermo e dintorni, nei luoghi degli attentati mafiosi che hanno sconvolto la storia italiana a partire dagli anni ’70.

L’app è stata presentata ieri, 5 Febbraio, presso la Sala Koch di Palazzo Madama alla presenza del presidente, Pietro Grasso, del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, e dei partner dell’iniziativa.

Contiene al suo interno le prime ventidue ‘storie’, a cui prossimamente saranno aggiunte le altre: Antonino Agostino, Filadelfo Aparo, Paolo Borsellino, Ninni Cassarà, Rocco Chinnici, Gaetano Costa, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Mauro De Mauro, Giovanni Falcone, Mario Francese, Peppino Impastato, Paolo Giaccone, Giorgio Boris Giuliano, Libero Grassi, Carmelo Iannì, Pio La Torre, Piersanti Mattarella, Beppe Montana, Giuseppe Puglisi, Pietro Scaglione, Cesare Terranova, Calogero Zucchetto, i loro cari e le loro scorte.

Ciascuna ‘storia’ è illustrata e raccontata attraverso documenti storici, animazioni digitali, note biografiche, video, fotografie d’epoca e interviste inedite ai familiari. Sono raccontate attraverso la voce di Pif e di molti personaggi siciliani del mondo della cultura e dello spettacolo che hanno scelto di aderire al progetto: Pippo Baudo, Paolo Briguglia, Ficarra&Picone, Donatella Finocchiaro, Giuseppe Fiorello, Nino Frassica, Leo Gullotta, Luigi Lo Cascio, Teresa Mannino, Isabella Ragonese, Francesco Scianna, Giuseppe Tornatore.

NOma propone anche itinerari che conducono alla scoperta delle realtà che aderiscono ad Addiopizzo, un movimento che agisce dal basso, nato su iniziativa di un gruppo di giovani che hanno scelto di combattere la mafia promuovendo un sistema di economia virtuosa e libera dalla mafia attraverso lo strumento del ‘consumo critico’.

C’è anche un’opzione per visitare il luogo dell’agguato a 360 gradi e, per alcune vicende, una modalità in realtà aumentata accessibile con l’icona ‘Intorno a te’ con cui foto, animazioni e video si visualizzano in sovrapposizione alle immagini provenienti dalla fotocamera del dispositivo.
Se si è a Palermo e ci si trova nei pressi di una tappa del museo urbano l’applicazione invia inoltre una notifica.

È possibile scaricare l’app gratis sugli store Play, App e Microsoft. Sito web di riferimento http://www.nomapalermo.it

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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