Home / #unamarinadilibri / Noemi De Lisi presenta “La stanza vuota” a Una marina di libri
19047589_1582910891732531_1799669818_n

Noemi De Lisi presenta “La stanza vuota” a Una marina di libri

Nella suggestiva cornice creata dai bambù, all’Orto botanico di Palermo, Noemi De Lisi, giovane poetessa palermitana, ha presentato il suo libro di poesie “La stanza vuota”, conversando con la poetessa Franca Alaimo.

Nella terza mattina del festival Una marina di libri, è stato proposto l’esempio lampante del lavoro di una giovane esordiente appoggiata da una Casa editrice (Giuliano Ladolfi Editore), che ha dato fiducia alla creatività e al talento di una promettente e creativa siciliana.

La stanza vuota è il luogo della mancanza e della memoria, è vuota perché deve essere riempita di oggetti, è in disordine, una specie di magazzino. Ma la stanza, come da titolo, è vuota perché manca chi prima l’abitava. È una raccolta di poesie divisa in tre sezioni: Io e mia madre, Io e Anna e Noi. L’io narrante percorre le tre sezioni febbricitante, nervoso e insonne per trovare il pezzo mancante, ritrovarsi/ricordarsi.

Una raccolta di poesie che è però un po’ prosa, non mancano nevrosi, sensibilità, estrema ricerca di individualità. Il libro della De Lisi è metafora del silenzio, parlano le azioni e le immagini arricchite di una immensa forza visionaria. I suoi personaggi sono incapaci di comunicare, solo tramite le lettere rompono questa incomunicabilità. 

“I miei personaggi incarnano la crisi, la perdizione, il delirio, così come le ambientazioni, quasi in rovina. Alla domanda ‘quanto di tuo c’è in queste poesie’ Noemi risponde di getto “ovvio che nelle mie poesie ci sia autobiografia, è quello che vedo io e scrivendo lo dissimulo, con ambiguità, non è un diario, non è una confessione, invento e re-invento ma non posso negare che siano eventi ed esperienze che mi riguardano”.

Le sue poesie contengono una spinta psicanalitica che l’autrice – confessa ingenuamente – non ha ricercato. “In modo inconscio in tutto ciò che scrivo, così come i racconti, si ritrova la psicanalisi. Sogno e realtà si mescolano spesso nelle cose nelle mie parole”.

Una passione per la scrittura che nasce fin da bambina, coltivata negli anni della formazione anche a Palermo dove ha studiato all’università e dove con l’Ersu, Ente regionale per il diritto allo studio universitario, si è messa alla prova, con il giornale Iostudio (allora cartaceo, oggi online) coltivando quell’amore per la scrittura che l’ha portata oggi a presentare la sua opera.

Un bel momento di riflessione che ha rapito i presenti, incuriositi dalle tematiche affrontate in La stanza vuota.

“Una scrittura enigmatica e non comune nel panorama letterario che attira l’attenzione del lettore, incuriosisce, ci si ferma, fa riflettere. Ci si psicanalizza anche” così la poetessa Franca Alaimo che ha condotto l’evento insieme a Noemi, termina il momento: “ho voluto fortemente Noemi nella mia antologia con le voci femminili più rappresentative della nostra terra, è giusto dare fiducia ai nostri giovani talentuosi”.

19075402_1582910718399215_451593522_n

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

Check Also

19074881_10211092635929228_408521584_o

“Bianco Tenebra. Giacomo Serpotta, il giorno e la notte” di Luca Scarlini

In occasione di Una Marina di Libri, Luca Scarlini presenta il suo libro dedicato a Giacomo Serpotta, edito da Sellerio. La presentazione è stata un'orazione piena di curiosità e di spunti di riflessione sulla unicità della produzione serpottiana e un invito alla comunità siciliana a promuovere la più alta tutela delle opere dello stuccatore. Con queste premesse impossibile perdere il libro.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *