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“No Uniparking”! Gli studenti Unipa protestano al Rettorato

Nella mattina del 20 aprile il Collettivo Universitario Autonomo con una delegazione di circa cinquanta membri, ha dimostrato presso gli uffici del Rettorato dell’Università di Palermo, protestando contro l’istituzione del parcheggio a pagamento all’interno della cittadella universitaria.

Ad accogliere i reclami degli studenti il rettore Fabrizio Micari, su cui pesa il provvedimento approvato durante una seduta del consiglio di amministrazione dell’agosto 2009 (nella gestione del precedente rettore Lagalla), che prevede una convenzione con un consorzio di tre imprese private che gestiranno l’ingresso e il parcheggio a pagamento all’interno di viale Delle Scienze.

Il Collettivo, facendosi portavoce del malcontento tra gli studenti, ha manifestato contro la tassa parcheggio e contro la costruzione dei tornelli per regolare l’accesso a pagamento nell’Ateneo. È un provvedimento che, approvato allora senza grandi resistenze dei rappresentanti delle associazioni e sindacati studenteschi , vede oggi gli studenti bersaglio di un ulteriore costo per frequentare l’università.

«La nostra è stata una protesta spontanea che nasce dal sentimento di malcontento  – dice Giuditta Lo Tauro, che ha partecipato alla protesta – Il nostro collettivo ha voluto dare voce anche oggi alle problematiche studentesche che ci stanno più a cuore».

«Questa nuova “tassa sull’accesso” viene vissuta dagli studenti come un balzello che si aggiunge ai  tagli dei servizi e al sempre meno finanziato diritto allo studio. Per questa ragione abbiamo voluto cercare il confronto diretto col rettore». Con il sit-in di protesta si è instaurato un dialogo  che, sebbene non abbia ottenuto il prefissato obiettivo  di bloccare la tassa-parcheggio, ha però offerto il modo di confrontarsi su una possibile esenzione dal pagamento dei pass per le fasce più basse.

«Se non è possibile la rescissione degli accordi, speriamo almeno nell’esenzione per le fasce più basse» conclude Giuditta Lo Tauro.

L’annullamento degli accordi presi per il parcheggio a pagamento comporterebbe una penale insostenibile nei confronti degli aggiudicatari dell’appalto, per questo gli studenti stanno cercando una mediazione con alcune richieste: che gli abbonamenti rilasciati bastino per tutti gli studenti che lo richiedono; che il servizio navette sia funzionante e garantito sempre; che vi sia maggiore sorveglianza all’interno della cittadella, e spazio al bike a car sharing con creazione di una pista ciclabile lungo il viale.

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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