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Nella foto, da sinistra: Marta Anna Szychlinska, Francesco Cappello e Federica Scalia
Nella foto, da sinistra: Marta Anna Szychlinska, Francesco Cappello e Federica Scalia

Nanoplastiche biodegradabili: un nuovo studio ne evidenzia rischi per la salute

Uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Palermo, in collaborazione con colleghi delle Università di Catania, Kore di Enna, Messina e Salerno, rivela che le nanoplastiche derivate da bioplastica a base di acido polilattico (PLA), comunemente utilizzata nell’industria del food packaging e considerate un’alternativa “green” alle plastiche tradizionali derivate da petrolio, possono accumularsi negli organismi acquatici e indurre effetti biologici e morfologici tutt’altro che trascurabili. I risultati, appena accettati per la pubblicazione su Scientific Reports – prestigiosa rivista internazionale del gruppo Nature che ospita ricerche sottoposte a rigorosa peer review e che nel 2024 è stata la terza rivista più citata al mondo – mettono in discussione – attraverso solidi dati scientifici – la percezione di sicurezza dei materiali biodegradabili in ambienti naturali.

Lo studio ha esposto embrioni di zebrafish (Danio rerio) – modello animale largamente utilizzato per valutare effetti tossicologici di sostante potenzialmente nocive per la salute umana – a concentrazioni ambientalmente rilevanti di nanoplastiche di PLA (PLA-NPs) e, in parallelo, a microplastiche di polistirene (PS-MPs), impiegate come controllo positivo di tossicità. I ricercatori hanno osservato che, pur in assenza di malformazioni conclamate o aumento di mortalità a carico degli embrioni, le PLA-NPs si bioaccumulano rapidamente nell’apparato gastrointestinale dei pesci durante la loro organogenesi e determinano alterazioni del battito cardiaco oltre che una significativa attivazione dei marcatori di stress ossidativo e infiammazione in vari tessuti, a livello sistemico. Inoltre, anche in un modello cellulare di barriera cutanea umana, le PLA-NPs hanno mostrato capacità di attraversare le membrane cellulari, sollevando seri interrogativi sui potenziali rischi per la salute umana a seguito dell’esposizione ambientale a queste sostanze.

Lo studio è frutto del lavoro coordinato dal gruppo di Anatomia Umana e Istologia dell’Università di Palermo – guidato da Francesco Cappello, responsabile scientifico del finanziamento PRIN-PNRR-2022 che ha reso possibile la ricerca – e che ha viste impegnate in prima linea Federica Scalia e Marta Szychlinska.

<< Questi risultati indicano che le bioplastiche di PLA, se disperse nell’ambiente, possono comportarsi in modo simile alle microplastiche di derivazione petrolchimica, mettendo in discussione l’idea che i materiali etichettati come “biodegradabili” siano intrinsecamente innocui per ecosistemi >> afferma Federica Scalia, primo autore dello studio, già ricercatrice all’Università di Palermo e ora professore associato di Anatomia umana alla Università KORE di Enna.

<< Il nostro lavoro dimostra che anche i materiali considerati più sostenibili vanno valutati con attenzione, soprattutto quando inadeguatamente smaltiti negli ecosistemi acquatici >> commenta Marta Anna Szychlinska, professore associato di Anatomia umana presso l’Università di Palermo, autore corrispondente dello studio, concludendo che << solo attraverso studi ancora più approfonditi potremo prevenire rischi ambientali e sanitari inattesi. >>

Gli autori sottolineano quindi infine la necessità di proseguire con ulteriori ricerche per comprendere in maniera più precisa i meccanismi molecolari coinvolti e valutare gli effetti a lungo termine su organismi e salute pubblica.

 

Link all’articolo: https://link.springer.com/article/10.1038/s41598-025-21849-y

Riguardo dario.matranga

dario.matranga
Dario Matranga, classe '65 palermitano, è il direttore responsabile del giornale IoStudio fondato 2005 . Giornalista professionista, è anche capo Ufficio Stampa dell'Ersu da maggio 2000. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e radiofoniche e ha lavorato in uffici stampa nazionali e internazionali per organizzazioni giovanili e sindacali. E' impegnato anche nel mondo dell'associazionismo sindacale. La mail a cui potete scrivergli è ufficiostampa@ersupalermo.it oppure dario.matranga65@gmail.com

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