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‘Moltivolti’, cuore pulsante di Ballarò

Ha da poco compiuto un anno ma vanta già una copiosa serie di progetti all’attivo:  obiettivo è l’integrazione sociale dei migranti, il connubio delle culture e la condivisione delle tradizioni. È Moltivolti, il locale nato su iniziativa di sei ragazzi di varie nazionalità, che il 24 aprile 2014 hanno aperto un nuovo spazio coworking con bar e ristorante, di fronte l’Oratorio Santa Chiara, al centro di Palermo.

Unire competenze professionali e creare relazioni, fondere la cultura europea con i paesi del Mediterraneo a Ballarò: è un progetto nato come una sfida che in un quartiere in degrado e in un momento di crisi, si è però mostrato valido e concreto.

In questo anno fitto di eventi, ecco come il disegno ‘rivoluzionario’ si è trasformato in un’impresa sociale che ha offerto posti di lavoro e opportunità di scambi europei tra associazioni e professionisti.
Aperitivi multietnici, corsi di fotografia, musica e concerti, momenti di riflessione comunitaria, gare di cucina tra migranti: sono solo alcuni dei progetti organizzati che hanno coinvolto un sempre maggiore numero di studenti, Erasmus compresi, che si sono visti finalmente integrati a pieno.

«In questo primo anno di attività abbiamo dimostrato che si può fare impresa anche a Ballarò -dice Claudio Arestivo, uno dei soci di Moltivolti- Nel quartiere non so se è cambiato qualcosa, ma noi comunque abbiamo agito senza compromessi o sotterfugi».

La sfida è stata quella di collegare in modo efficace i bisogni espressi dal territorio con le risorse in esso presenti e fino ad allora inutilizzate, rendendo protagonista ogni partecipante. Questo perché Moltivolti è un luogo in cui i volti sono legati a storie di vita ed esperienze da far conoscere e condividere.

Essenziale, inoltre, l’area Food del locale che agisce da collante tra culture differenti e ne facilita l’interazione. Il pasto, che in ogni tradizione rappresenta un momento d’incontro, favorisce la promozione di eventi interculturali con al centro piatti tipici dei vari paesi, per valorizzare la diversità e rendere una città come Palermo realmente aperta all’Europa.

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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