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“Migranti e salute: tra prevenzione, cura e Fake News”, un meeting all’Ordine dei Medici di Palermo

Sarà presentato domani il convegno dal titolo “Migranti e salute: tra prevenzione, cura e Fake News”, a partire dalle 14:00 presso la sede dell’Ordine dei Medici di Palermo. L’obiettivo è quello di porre l’accento su aspetti cruciali dell’intero processo assistenziale, soffermandosi in particolare su tre problematiche: una mappatura della specificità dei bisogni di salute per la parte di popolazione rappresentata da migranti residenti a vario titolo sul territorio dello Stato; seguiranno le risposte ai bisogni testimoniate da varie iniziative assistenziali; infine, verrà dedicato ampio spazio alla gestione dell’informazione relativa alla potenziale trasmissibilità delle condizioni degli immigrati, con un accenno critico alle false notizie e false credenze al riguardo.

Il convegno è organizzato da Piernicola Garofalo, Direttore di Endocrinologia dell’Ospedale Cervello, che ha affermato: “L’incontro cerca di rivelare le dimensioni di una problematica che interessa la sanità. I migranti residenti in Italia rappresentano il 10% della popolazione generale e i livelli di assistenza alla salute nelle sue varie declinazioni, come la prevenzione, la diagnosi, la terapia, sono estremamente difformi e poco tracciate. Esiste oggi un ambulatorio per immigrati, ma le difficoltà e le barriere che si sono create, linguistiche e culturali, snaturano le potenzialità del servizio. Il convegno vuole però porre l’accento su quello che esiste e su ciò che è già stato fatto”.

Ulteriore aspetto che verrà affrontato riguarda le fake news che circolano in tema immigrati e sanità, cui i social media danno spesso eco, diffondendo credenze che non sono supportate da dati effettivi e veritieri: “Molti ignorano – continua Piernicola Garofalo – che la prima causa di accesso ai pronto soccorso di immigrati irregolari maschi è data dagli incidenti sul lavoro. L’opinione secondo la quale gli immigrati diffondono malattie all’interno del nostro territorio è causata dai pregiudizi e dalle false notizie che è possibile leggere in rete. Per questo, al termine dell’incontro, rilasceremo un decalogo di notizie ritenute, per la maggior parte dei casi, reali ma in realtà infondate”.

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

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