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Migliaia di studenti in piazza protestano contro riforma scuola e il nuovo Isee

Questa mattina a Palermo  migliaia di studenti  si sono dati appuntamento in piazza Politeama per protestare contro la Buona Scuola del governo Renzi dando il via ad una delle manifestazioni più accese di questo “autunno caldo”. La manifestazione giunge  al culmine di una protesta che ormai dura da più di un mese dove diversi istituti del capoluogo siciliano sono stati occupati.

La protesta dalle scuole si è spostata dunque nelle strade di Palermo, paralizzando l’intera città. Hanno preso  parte al corteo tantissimi istituti superiori del palermitano: il Rutelli, il Cascino, il Regina Margherita, il Vittorio Emanuele II, il Cannizzaro, il Libero Grassi, il Benedetto Croce e il Vittorio Emanuele III. Gli studenti hanno intonato cori e mostrato striscioni contro la Buona Scuola e il governo Renzi gridando il loro  no secco e deciso contro eventuali privatizzazioni.

Presenti al corteo anche un folto gruppo di studenti universitari che da mesi protestano contro il nuovo sistema di calcolo  Isee introdotto dal governo Renzi. “Il nuovo Isee – spiega Federico Guzzo portavoce del gruppo “Universitari contro il calcolo Isee Palermo”- rende gli  studenti sistematicamente più ricchi agli occhi dell’Università e mette in difficoltà soprattutto chi, a causa delle proprie condizioni economiche, dovrebbe beneficiare delle agevolazioni come borse di studio e alloggi. Se aumentano le tasse universitarie pretendiamo- continua Guzzo- maggiori servizi per gli studenti”.

Il corteo, composto da più di tre mila studenti fanno sapere gli organizzatori, da piazza Politeama si è concluso sotto la sede di Confindustria per manifestare la rabbia e il dissenso verso uno dei punti più spinosi della Buona Scuola: l’alternanza scuola-lavoro.“Confindustria-  dichiarano gli studenti del Coordinamento Studenti Medi- vorrebbe leccarsi i baffi con una grossa fetta dei guadagni che l’alternanza scuola lavoro porterà alle casse del Governo e soprattutto dei padroni delle grosse imprese private che, come degli sciacalli, vorrebbero affondare le mani nel poco di scuola pubblica che è rimasto. Noi ribadiamo ancora una volta che non siamo schiavi e non siamo disposti a lavorare gratis e ad accettare le logiche di profitto imposte dal governo Renzi”.

Riguardo Angelo Casano

Angelo Casano
Nato a Pantelleria il 12-11-1991, studente presso il corso di laurea in medicina e chirurgia dove ha ricoperto la carica di rappresentante del corso di studi. Scrive anche per il blog www.agorapnl.it e www.infouni.it

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