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Mediterraneo Antirazzista, sport per costruire diritti

Il Mediterraneo Antirazzista fa tappa a Borgo Vecchio con due giorni dedicati all’arte di strada e allo sport popolare.

Venerdì 8 e sabato 9 il quartiere popolare di Borgo Vecchio sarà protagonista di due giorni dedicati all’arte di strada ed allo sport popolare; una tappa di avvicinamento al consueto evento del Mediterraneo Antirazzista, manifestazione sportiva che ormai da sette anni attraversa l’Italia all’insegna della solidarietà e della lotta contro ogni forma di discriminazione razziale.

Il Mediterraneo Antirazzista è una manifestazione sportiva, artistica e culturale la cui prima edizione si è svolta a Palermo nel giugno del 2008. L’obiettivo della manifestazione è la promozione delle relazioni interculturali tra le diverse classi sociali presenti a Palermo, provando a mettere in discussione e a superare quelle scissioni ancora presenti tra il centro e la periferia della nostra città.

I processi di esclusione sociale e di discriminazione riguardano sia gli immigrati provenienti da paesi in via di sviluppo, dove i conflitti economici, politici e/o religiosi sono la causa di difficili condizioni sociali; sia quei cittadini italiani che vivono nelle periferie, dove la marginalità geografica rispetto al centro urbano coincide spesso con quella sociale ed economica. Nei così detti quartieri ghetto il disagio sociale si rileva specialmente nella mancanza di strutture e di risposte istituzionali adeguate alle esigenze della comunità locale.

Sono dunque fondamentali tutte quelle occasioni che favoriscono gli scambi tra le diverse fasce di popolazione, proprio perché l’incontro rappresenta al tempo stesso il percorso da intraprendere ed il fine ultimo da realizzare.

Con questo spirito è stato dunque organizzato il torneo che, venerdì sarà dedicato agli under quindici, ai pulcini ed alle squadre femminili, mentre sabato sarà il momento degli adulti, con l’intento di autofinanziare, attraverso le quote d’iscrizione al torneo, le spese per il restauro del campetto che, dopo esser stato pensato e progettato con i bambini del quartiere, verrà, insieme a loro, riqualificato e inaugurato proprio in quell’occasione.

 

L’intera iniziativa è realizzata con la collaborazione dell’associazione no profit Push, che presenterà una mostra finale di disegni e di murales, frutto del laboratorio di pittura per bambini, realizzati all’interno del progetto “Borgo Vecchio Factory”, e dal comitato Borgo Vecchio, composto dal centro sociale Anomalia, dall’associazione PerEsempio Onlus e dalla parrocchia di S.Lucia, tutte realtà ormai da anni impegnate in un quartiere spesso dimenticato e per il quale le attività ludiche ed educative come il supporto scolastico, le attività di cineforum, la palestra popolare e le attività sportive, sono divenute una certezza ed un saldo punto di riferimento per gli abitanti del quartiere stesso.

 

“Il Mediterraneo Antirazzista al Borgo Vecchio rientra tra le tappe obbligatorie di cui il comitato Borgo Vecchio diventa ogni anno promotore aggiungendosi ai diversi altri momenti di socializzazione e di valorizzazione del quartiere, come la consueta Festa di primavera e il Carnevale Sociale o le attività di ripristino degli spazi abbandonati, come successo in occasione di Piazzetta della Pace e del campetto del Capannone” afferma Emanuele Cardella del comitato Borgo Vecchio, “adulti e bambini del quartiere rispondono sempre con grande entusiasmo e partecipazione a iniziative come queste e ciò testimonia quanto questi momenti siano necessari e voluti nei rioni popolari; perché determinano sia momenti di sana e necessaria socialità, che occasioni per migliorare le condizioni materiali del quartiere secondo una logica di autorecupero e autofinanziamento” conclude Chadli Aloui, del comitato Borgo Vecchio.

Il progetto punta dunque a promuovere una visione interculturale della nostra società ed a rompere le barriere del razzismo, del disagio e del degrado attraverso lo sport e la produzione culturale, intesi come veicolo sociale di confronto e socializzazione. Le 6 edizioni precedenti hanno dimostrato che dall’incontro e dall’intreccio di relazioni, infatti, nasce la possibilità di conoscersi e superare paure e pregiudizi, che nella maggior parte dei casi danno vita ai fenomeni di esclusione sociale.

Riguardo Elisabetta Lucia Medaglia

Elisabetta Lucia Medaglia
29 anni, di Palermo, ho conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza nel 2014, mi sono abilitata prima come giornalista pubblicista e, in seguito, come Perito Grafologo Professionista , e sono cultore di Filosofia del Diritto presso l'università LUMSA di Palermo .

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