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Francesc Serés, Enric Bou, Alexandra Censi, Marcello Fois
Francesc Serés, Enric Bou, Alexandra Censi, Marcello Fois

Marcello Fois, Alexandra Censi e Enric Bou conversano sul concetto di periferia

Durante il primo giorno del Festival delle Letterature Migranti, per la categoria Vie di FugaMarcello Fois e Alexandra Censi hanno tenuto, con Enric Bou (professore di studi iberici dell’Università Ca’ Foscari Venezia), una conversazione a Giurisprudenza sul concetto di periferia e come questo si incontri con quello di letteratura.

Alexandra Censi è autrice de “La risata dei mostri”, in cui non risparmia al lettore un’attenta descrizione della periferia romana, luogo nel quale ha deciso di vivere personalmente e che considera “un sottomondo selvatico dove ciò che è vero, è più violento”. Secondo Alexandra Censi, nella letteratura, la periferia è un topos molto presente, in cui i percorsi sono tracciati e i tratti psicologici dei personaggi risultano più forti. La scrittrice ha mostrato come la periferia sia presente anche nelle fiabe, portando l’esempio del bosco di Cappuccetto Rosso come opposto alla casa della mamma, luogo nevralgico del racconto.

La trilogia “Nel tempo di Mezzo”, “L’importanza dei luoghi comuni” e “Luce perfetta” di Marcello Fois, è ambientata in Sardegna e descrive un luogo che in passato è stato periferico e che ha visto i sardi migrare altrove.

Marcello Fois ha descritto il concetto di periferia come sentimento di coscienza, anche se chi è periferico non ha coscienza di esserlo, anzi è a sua volta il centro di qualcos’altro che ha altre periferie. Molti migranti dunque non sono periferici, ma centrali nelle società da cui provengono.

La letteratura moderna è una letteratura di periferia ma non periferica, dove gli autori producono letteratura localizzata”, ha sostenuto Marcello Fois, spiegando come i bravi scrittori non siano periferici e non si accontentino, ma cerchino ciò di cui scrivono, a volte anche spostandosi dalla periferia. “La letteratura è un mestiere vicino all’artigianato, che tutti hanno dignità a fare a qualsiasi livello, basta che il lettore lo percepisca. Ogni scrittore italiano è il frutto di Collodi, Manzoni e De Amicis”.

Riguardo Ylenia Nasti

Ylenia Nasti
Laureata all’Università di Palermo. Amo i libri, i paesaggi e la cucina siciliana

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