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Le parole nuove: Papa Ngady Faye conversa con Daria Settineri

La seconda parte delle conferenze mattutine allo Steri, con argomento Le parole nuove, ha visto protagonista Papa Ngady Faye, scrittore ed editore senegalese che vive in Italia da anni. È stato presentato alla platea della chiesa di Sant’Antonio Abate da Daria Settineri, studiosa di Antropologia della contemporaneità che, scegliendo per l’occasione una disposizione meno formale, ha conversato con l’ospite non prima di averlo presentato al pubblico. 12164458_1054885747868384_934516536_o

 

 

 

Papa Ngady Faye ha parlato della sua autobiografia Se Dio vuole. Il venditore di libri e Daria Settineri ne ha letto dei passi commentati poi insieme. Il pubblico, interessato e colpito dalla storia di vita di Amodou, nome col quale Papa Ngady si faceva chiamare da venditore ambulante, non ha esitato nel porre domande ed esprimere ammirazione.

Se Dio vuole racconta lo scontro dei suoi sogni con la realtà, il bisogno di nascondere la sua identità, la scelta del nuovo nome che usa per vendere libri e a volte braccialetti; è il nome del padre, maestro e modello di vita. Parla inoltre della precarietà della vita in strada e delle lotte con la famiglia, del suo viaggio per l’Italia e delle sue aspettative del tutto deluse.
Racconta la sua infanzia e momenti salienti che lo hanno spinto a diventare un uomo nuovo, maturo e profondamente spirituale.

L’autore termina il racconto con una preghiera dedicata ai presenti, e non nasconde la commozione del momento. Si chiude dunque con un lungo applauso l’ultimo intervento della mattina del Festival delle Letterature migranti.

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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