Home / #EatSicily / Le eccellenze della gastronomia siciliana: il cannolo
cannolo

Le eccellenze della gastronomia siciliana: il cannolo

Uno dei dolci più conosciuti del vasto panorama gastronomico siciliano è sicuramente il cannolo. Tante le storie che ruotano attorno a questo dolce imitato in tutto il mondo, diverse le interpretazioni della sua ricetta, ma l’originale isolano rimane inimitabile.

Il riferimento del nome è legato alle canne di fiume cui veniva arrotolata fino a pochi decenni fa la cialda durante la sua preparazione; quel che è certo è che il dolce fu inventato secondo una ipotesi in tempi remoti per festeggiare il carnevale, ma oggi viene gustato spesso senza precise occasioni.

Secondo una leggenda, le origini del dolce sarebbero saracene: si narra, infatti, che furono per prime le donne dell’Harem del Castello delle donne del signore dell’allora Qal’at al-Nissa (Caltanissetta) a inventare la ricetta. In questo luogo, secondo la tradizione tramandata fino a noi, gli emiri saraceni tenevano i propri harem e fu qui che le donne dell’harem lo crearono per prime. Queste donne pare si fossero ispirate ad un dolce di origine romana, di cui già parlava Cicerone, che lo descrive come consistente in un tubo farinaceo ripieno di un dolcissimo cibo a base di latte (“Tubus farinarius dulcissimo edulio ex lacte fartus”).

La preparazione del dolce richiede manualità, anche se non risulta particolarmente difficile. L’involucro che contiene la ricotta fresca è detto scorza, una cialda di pasta fritta croccante fatta di farina di grano tenero, vino, zucchero e strutto, rinomato per il suo gusto particolare. Il ripieno tradizionale è invece di ricotta fresca setacciata (solitamente di pecora, ma in alcune parti della Sicilia è utilizzata anche la ricotta vaccina), arricchita di canditi e gocce di cioccolata.

In Sicilia è un dolce che conosce diverse varianti e diverse sagre a lui dedicate: nel palermitano particolarmente famosa la sagra del cannolo che ogni anno si tiene a Piana degli Albanesi dove, oltre a poter gustare i famosi dolci, è possibile visitare gli stand con prodotti tipici e artigianato siciliano esposti per le vie del paese.

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

Leggi anche

arancine

Santa Lucia, arancina day all’ERSU Palermo

Alla mensa universitaria, per santa Lucia, gli studenti universitari palermitani potranno gustare anche arancine e gateau di patate per santificare la festa. Ma anche cuccia alla crema di cioccolato oppure alla ricotta.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *