Home / #OltreUnipa / Quando le app diventano una risorsa, Math Guru
11752446_518097238344895_3100589326848538153_n

Quando le app diventano una risorsa, Math Guru

 

Oggi i giovani hanno sempre più risorse con le nuove tecnologie e con l’uso del web e dei suoi strumenti, hanno la possibilità di ricercare facilmente qualsiasi tipo di contenuto, video o addirittura corsi e manuali gratuitamente. Tra questi strumenti ci sono pure le “apps”, o applicazioni mobili, si trovano sia nel PC che nei dispositivi mobili e hanno, a seconda del tipo di app, svariate funzioni, il cui ambito può rientrare da quello di tipo commerciale, al linguistico, alla vita sociale, alla mobilità, alle previsioni meteo e così via. L’utilità di questi dispositivi è enorme, consentono facile accesso ad un mondo virtuale che ti aiuta nella vita reale.
Se ne potrebbero fare tantissimi esempi, tuttavia qui vogliamo parlare di come sempre più ragazzi hanno avuto la possibilità di fare successo tramite questo strumento ma non solo, alcuni anche di crearsi un’opportunità di guadagno. In particolare oggi parliamo di un’app che facilita l’apprendimento, creata da un giovane palermitano, studente a Pisa, insieme al suo team, Fabio Severino, app per gli studenti e per chiunque voglia migliorarsi in matematica: si chiama “Math Guru” e si trova gratuitamente sia su google play che nell’app store. Ce ne parla Fabio:

– Ciao Fabio, parlaci di com’è nato il tuo progetto:

“L’idea nasce per l’Hackaton, organizzato dall’unione delle province e altri enti. Il progetto ha messo in gioco i migliori giovani talenti tecnologici per individuare due nuove e inedite “APP” per facilitare l’apprendimento scolastico. L’app è stata realizzata insieme al mio team, Geckosoft, e siamo tutti studenti di informatica della facoltà di scienze di Pisa.”

– Come mai vi siete cimentati in questa idea? Vi ha fruttato dei ricavi?

“Avendo vinto l’hackaton abbiamo ricevuto un premio di 12.500 euro, l’idea è nata dal fatto che in italia il 43% degli studenti delle superiori ogni anno prende il debito in matematica, e poiché l’Hackaton aveva l’obiettivo di combattere la dispersione scolastica per noi era il primo punto da dove partire.”

Come funziona l’app Math Guru?

Può capitare che uno studente sia così in difficoltà da non sapere nemmeno in cosa abbia delle lacune: Math guru inizia da qui, facendogli delle domande a partire da un argomento che lo studente sceglie (per valutarsi).
L’app ha all’interno un algoritmo di intelligenza artificiale, che esplora le nostre strutture dati che abbiamo creato (che contengono gli argomenti e le domande che ad oggi sono più di 1000) e individua la lacuna dello studente. Una volta individuata la lacuna, fornisce allo studente delle risorse per recuperare, che possono essere delle video lezioni o del materiale in rete. Math Guru cerca di invogliare lo studente a mettersi in gioco, fornendo anche ricompense per le attività degli studenti, si possono infatti sbloccare degli obiettivi e fare delle sfide su degli argomenti. Inoltre è social perché permette agli studenti di condividere i loro risultati sui loro social network (facebook e twitter). Gli argomenti ad oggi sono algebra e geometria perché sono quelli affrontati nel biennio delle scuole superiori che è la fase più delicata nella preparazione matematica di uno studente.
Stiamo però provvedendo ad ampliare gli argomenti e le domande, collaborando con docenti dell’università di Pisa che si occupano di didattica della matematica e professori delle scuole superiori per fare in modo che più
studenti possibili possano trovare le risorse che necessitano.

– L’app ha avuto buoni riscontri?

L’app ha ricevuto un discreto successo, i download sono stati più di 10000 e siamo anche stati inseriti tra le migliori app dell’app store (Apple), attualmente siamo stati recensiti da tomshardware che è un grosso sito di tecnologia italiano e hanno parlato di noi alcuni giornali, stiamo cercando di raggiungere quanti più studenti possibili perché pensiamo che Math Guru può essere davvero utile in particolare per gli studenti del liceo verso la fine dell’anno. L’app è stata inoltre presentata al 32° convegno sulla didattica della matematica ed ha riscosso molto entusiasmo da parte dei professori. Abbiamo anche un sito web http://mathguru.geckosoft.it.

– In futuro pensate di continuare a lavorare con questo tipo di progetti? Pensi che vi possano dare un discreto guadagno?

Adesso ci stiamo rimboccando le maniche per i prossimi sviluppi dell’app. Non sappiamo se in futuro avremo altri tipi di remunerazione, per esempio introducendo pubblicità, attualmente per noi Math Guru ha un’utilità che viene prima dei soldi. Il nostro team comunque può sviluppare anche altri tipi di app, tra cui i mobile games. Forse, più in la, saranno questi a fruttare di più.

12019901_525900504231235_3736951086827090685_n

22 Novembre

Riguardo Cristina Ciulla

Cristina Ciulla
Studentessa della facoltà di legge dell'Università degli studi di Palermo, redattrice per IostudioNews e per Masterlex.it, anno '94.

Leggi anche

fonte: centroscacchi.it

Scacchi e turismo a Piana degli Albanesi

Grande attesa per il “1° Arbëreshe Intenational Chess Festival”, un torneo di scacchi che si svolgerà a Piana degli Albanesi. Con esso si inaugura una nuova forma di turismo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *