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L’agenzia europea dell’ambiente promuove il mare di Palermo, ma nella Costa Sud resta il divieto di balneazione

I dati dell’agenzia europea dell’ambiente, che ha di recente pubblicato il rapporto “Stato delle acque balneabili” riferito ai dati resi disponibili dagli Stati membri per il 2016, promuovono a pieni voti il mare del capoluogo siciliano, dal confine con Ficarazzi a quello con Isola delle Femmine. Questi dati si riferiscono al periodo 2010/2016 e sono frutto del monitoraggio delle acque attraverso prelievi mensili, sia nel corso della stagione balneare che prima che la stessa avesse inizio, con ventuno punti di analisi diffusi lungo tutta la costa, di cui 6 nel golfo di Mondello. La qualità delle acque è classificata quasi ovunque come “eccellente“, tranne in alcuni punti dove è classificata “buona”.

L’amministrazione comunale ha accolto con entusiasmo questi risultati. “Questo rapporto conferma la bontà del lavoro svolto negli anni per il risanamento della costa”, commenta il sindaco Leoluca Orlando, “per intercettare gli scarichi abusivi e, soprattutto, per convogliare tutti gli scarichi fognari a depurazione. Un lavoro ancora in corso, che consoliderà il risultato della balneabilità delle acque costiere di Palermo e che darà ulteriore risalto ai progetti per la fruibilità della costa in funzione turistica e di vivibilità“. Per Sergio Marino, vicesindaco ed assessore al mare e coste, questo è “un motivo in più per superare gli scogli burocratici che fino ad oggi hanno impedito l’eliminazione del divieto di balneazione e che contiamo di ottenere per l’estate del 2018“. Anche per quest’anno, infatti, vige il divieto di balneazione. Da oltre quarant’anni il tratto di costa che va da Sant’Erasmo a Romagnolo, dalla Bandita fino ad Acqua dei Corsari e allo Sperone è ufficialmente escluso dalla lista dei tratti di mare in cui è consentito fare il bagno, anche se già dall’estate scorsa i più coraggiosi hanno deciso di riappropriarsi di quelle spiagge e viverle nonostante i divieti.

banditaDa tutti vista come una risorsa per lo sviluppo economico e turistico della città, sono tanti gli imprenditori pronti a investire sulla costa aprendo locali e nuovi stabilimenti balneari. Di recente Balàd, un’associazione culturale senza scopo di lucro che si occupa di promozione e divulgazione della cultura architettonica, ha proposto il progetto “Mai più Bandita” per rigenerare la zona della Bandita, due chilometri di costa che potrebbero essere oggetto di un fortissimo intervento che prevede una rambla, una ruota panoramica, chalet sul mare e naturalmente locali e spiagge. Nel programma c’è anche un parco costiero con aree pubbliche e aree private attrezzate e una passeggiata con tanto di piste ciclabili. Intanto però, la costa Sud è ancora ben lontana dal tornare a essere la “Costa della salute”, come veniva chiamata prima che la seconda guerra mondiale e i successivi piani regolatori la martoriassero senza sosta.

Riguardo Eliseo Davì

Eliseo Davì
Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola" e ho collaborato con "L'ora". E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.

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