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La voce degli studenti: ecco cosa chiediamo al neo Rettore

Garantire la libera espressione di ogni studente è la base su cui si fonda una politica universitaria corretta e aperta al miglioramento.     A questo proposito IoStudio si pone l’ambizioso obiettivo di dare voce ai bisogni degli studenti universitari, al fine di instaurare un contatto con i vertici delle varie istituzioni universitarie. Vogliamo incominciare con Unipa e quindi con il magnifico Fabrizio Micari, neo rettore dell’Università degli studi di Palermo.

Abbiamo provato a porre delle domande agli studenti in giro per il campus:
– se avessi la possibilità di proporre al rettore un problema su cui rivolgere la sua attenzione, cosa gli chiederesti?
– come credi che possa migliorare l’ateneo?
– come dovrebbe essere per te l’Università? O come l’immagini?
– quale aspetto va, secondo te, privilegiato per rendere l’Università più vivibile?
– nello specifico, cosa non va nel tuo corso di laurea? E che soluzioni proporresti?

Federica, 24 anni, studentessa di Lettere risponde in questo modo:
Penso che l’Università di Palermo non sia a misura di studente/futuro lavoratore. Inoltre il rapporto tasse-qualità a mio avviso lascia a desiderare. Io credo che l’ateneo possa migliorare creando le basi per una prospettiva concreta di futuro lavorativo; migliorando il servizio qualitativamente e attivamente, aggiornandosi e confrontandosi maggiormente con le università del resto d’Italia.
Sicuramente è da privilegiare l’organizzazione e la rivisitazione di parecchi programmi didattici da “svecchiare”.
Nello specifico, nel mio corso di laurea, proporrei l’eliminazione dei numerosi e tediosi manuali finalizzati all’apprendimento mnemonico e fine a se stesso. Il carico elevato di materiale di studio allunga palesemente gli anni di studio.

Antonella, 22 anni, laureanda in Scienze Politiche, crede che sia fondamentale, prima di tutto, mettere in sicurezza gli edifici che ospitano la didattica.
Bisogna poi puntare sugli aspetti pratici dei corsi di laurea: assicurare laboratori a tutte le facoltà scientifiche e creare laboratori tematici per le facoltà umanistiche.
L’università dovrebbe essere un luogo dove tutti gli studenti di corsi diversi possano incontrarsi e lavorare insieme. Per creare un buon team manageriale è necessario il contributo di laureati in diversi corsi di studio. Altro punto centrale è il sistema bibliotecario che secondo me dovrebbe essere privilegiato e reso più accessibile.
In ultimo, ma non per importanza, è necessario operare una riduzione delle tasse diventate fin troppo alte rispetto alla carenza dei servizi.

Per altre opinioni o segnalazioni specifiche è possibile commentare nella sezione apposita su IoStudioNews

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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