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Sala teatrale
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La storia di Alì al Festival delle letterature migranti: dall’Asia all’Europa

Museo internazionale delle marionette Antonio PasqualinoSi è svolta sabato mattina presso il Museo Internazionale delle marionette Antonio Pasqualino la presentazione del libro edito da Feltrinelli I ragazzi hanno grandi sogni di Alì Ehsani e Francesco Casolo, collocato nella sezione “terre perse” del Festival delle letterature migranti.

“I ragazzi hanno grandi sogni” è una pubblicazione che fa parte di una nuova rassegna di questa quarta edizione del festival denominata Ink 35. La rassegna promossa dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari/Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino grazie al prezioso sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura” coinvolge autori under 35 e prevede doppi incontri anche nelle zone periferiche della città di Palermo.

Da sinistra: Francesco Casolo, Carlo Giordano e Alì Ehsani.
Da sinistra: Francesco Casolo, Carlo Giordano e Alì Ehsani.

Il libro presentato racconta la storia di Alì Ehsani che, come detto da Carlo Giordano (coordinatore della presentazione), è un esempio di integrità e integrazione. In un’Italia sempre meno accogliente, questo libro offre interessanti spunti di riflessione per tanti lettori. La storia narrata è diversa rispetto a quelle maggiormente sentite in televisione perché non è una migrazione via mare ma di terra, nello specifico dall’Asia, dall’Afghanistan. Giordano, commosso, racconta della propria esperienza di lettore. Avendo visitato quei luoghi facenti da sfondo alle peripezie di Alì, ha avuto la percezione di ripercorrere lo stesso viaggio dell’autore ma al contrario: non dall’Asia all’Europa ma dall’Europa all’Asia.

"I ragazzi hanno grandi sogni" e "Stanotte guardiamo le stelle" di Alì Ehsani e Francesco Casolo
“I ragazzi hanno grandi sogni” e “Stanotte guardiamo le stelle” di Alì Ehsani e Francesco Casolo

Francesco Casolo, coautore, spiega le disamine e il contesto che hanno portato alla collaborazione con Alì. I due avevano già avuto modo di collaborare con un altro libro (Stanotte guardiamo le stelle, anch’esso edito da Feltrinelli) raccontando il viaggio affrontato dal giovanissimo Alì dall’Afghanistan all’Italia. Un viaggio lungo, cruento, con un inizio difficile: la morte dei genitori in seguito a un bombardamento che ha distrutto la loro casa, la morte del fratello durante il viaggio dalla Turchia alla Grecia, i problemi linguistico-culturali una volta giunto in Italia, la paura di sbagliare e sentirsi inadeguato in una nuova terra. Dopo la stesura e la successiva pubblicazione del viaggio di Alì, i due hanno deciso di riportare su carta anche la seconda costola della storia. Tutto è nato durante un incontro nel quartiere Ostiense, luogo tra l’altro in cui lo stesso Alì ricorda di aver trascorso la prima notte una volta giunto in Italia, ma non è stato facile perché era invitato continuamente ad allontanarsi dalla stazione. Il giovane, però, aveva un desiderio, un sogno: dormire in un posto tranquillo un giorno. Alì spiega che nel corso della sua vita ha dovuto combattere ogni giorno per sopravvivere non soltanto fisicamente ma anche moralmente.

Molto interessante, inoltre, l’esperienza raccontata da Alì quando consegnava le pizze a domicilio nella sua amata e celebrata Roma. Nel libro offre uno spaccato molto interessante sulla politica italiana. Alì dice a tal proposito che l’odio razziale è diffuso, ma che fortunatamente nessuno lo ha mai trattato male e ciò lo porta a pensare che il razzismo sia più un concetto teorico. 

Ali racconta con occhi lucidi l’aiuto della sua ragazza Violetta nonostante le prime difficoltà dovute alla famiglia di lei, del suo professore alla Sapienza di Roma e soprattutto dell’angelo invisibile che, oltre a regalargli un computer, lo ha sostenuto economicamente.

La storia attorno cui ruota il libro è un fatto personale di un giovane che è riuscito a conquistare un suo posto in Europa nonostante le mille difficoltà che gli hanno comunque permesso di vedere la vita con occhi diversi. 

Alì, classe 1989, oggi lavora come docente in una scuola professionale dove, ogni giorno, si prende cura dei propri alunni proprio come i suoi docenti si erano un tempo presi cura di lui.

Riguardo Valeria Cannizzaro

Valeria Cannizzaro
Sono nata a Palermo nel 1992. Sono laureata in lingue, ho un master in Global Marketing e uno in Business Administration. Sono appassionata di eventi culturali, di libri e di cinema.

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