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Settimana delle culture

La “Settimana delle Culture” scalda i motori per la nuova edizione

La «Settimana delle Culture» si prepara per un’entusiasmante edizione all’insegna della valorizzazione del mondo contemporaneo che abbraccia Palermo.

Con la fine del 2018 Manifesta 12 e il titolo di “Palermo Capitale della Cultura 2018” hanno salutato il capoluogo siciliano, lasciando però un retaggio artistico-culturale di alto spessore che ben si inserisce nell’iniziativa della «Settimana delle Culture».

La «Settimana», ideata, promossa e organizzata dall’omonima associazione, con la collaborazione del Comune di Palermo, della Regione siciliana, dell’Università degli Studi di Palermo e con la partecipazione di numerosi partner pubblici e privati, si svolgerà da giorno 11 al 19 maggio ed è già possibile presentare i progetti per l’inserimento all’interno del programma dell’ottava edizione. I soggetti interessati devono far pervenire le domande di partecipazione entro il 17 febbraio 2019 all’indirizzo di posta elettronica settimanadelleculture@gmail.com.

Ciascun progetto dovrà essere autofinanziato e auto-prodotto ed entro il 18 marzo, dopo che il Comitato Scientifico avrà terminato la selezione dei progetti, verranno comunicati gli eventi inseriti nel programma della manifestazione.

La «Settimana» è presieduta quest’anno da Bernardo Tortorici di Raffadali, che succede alla storica Presidente Gabriella Renier Filippone, fondatrice dell’Associazione, ed è resa possibile grazie al lavoro di un comitato volontario e a titolo gratuito, composto da Gioacchino BarberaEnza CiliaGiacomo FanaleMassimiliano Marafon Pecoraro, Fosca MiceliClara MonroyAnna Maria RutaMaria Antonietta Spadaro.

Il Comitato, dopo il restauro della statua della Vittoria Alata dello scultore palermitano Antonio Ugo, oggi restituita al capoluogo, è al lavoro anche per individuare un altro bene da recuperare.

Poche anticipazioni ancora sulla nuova edizione ma una cosa è certa: sarà dato spazio al mondo contemporaneo che circonda Palermo e alla creatività siciliana. Saranno invitati, inoltre, tutte le realtà multiculturali presenti sul territorio e i vari istituti linguistici al fine di promuovere e valorizzare le tante culture che vivono nella città e che riecheggiano nel suo nome. Un tempo, infatti, era chiamata Panormus, fusione di due termini greci Pan (“tutto”) ed Hòrmos (“porto”) proprio per la sua posizione strategica nel cuore del Mar Mediterraneo. Il concetto di incontro di culture nel corso dei secoli è ben rappresentato, inoltre, dalla lapide con iscrizione quadrilingue (latino, greco, arabo e giudaico) risalente al 1149 e custodita nel Palazzo della Zisa.

Anche quest’anno Palermo si prepara ad essere protagonista indiscussa nel panorama culturale con le sue bellezze e i suoi gioielli artistici e architettonici.

Riguardo Valeria Cannizzaro

Valeria Cannizzaro
Sono nata a Palermo nel 1992. Sono laureata in lingue, ho un master in Global Marketing e uno in Business Administration. Sono appassionata di eventi culturali, di libri e di cinema.

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