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Realmonte e la Scala dei Turchi. Tra leggenda, storia e fede

Narra la leggenda che durante le invasioni saracene del ‘500 quelli che allora venivano, erroneamente, definiti Turchi approdavano nel territorio dell’odierna realmonte scalando le stratificazioni di questa falesia che assume naturalmente l’aspetto di una scala. E’ proprio da qui che prende il nome la “Scala dei Turchi”, oggi riconosciuta come uno dei paesaggi più belli d’Italia, nonchè come secondo luogo più visitato dell’agrigentino dopo la Valle dei Templi.

La Scala, a picco sul mare tra Realmonte e Porto Empedocle, è costituita da marna, una roccia con un caratteristico colore bianco puro. Si erge maestosa tra due spiagge di sabbia fine e una volta raggiunta la sommità della scogliera ci si trova davanti ad un panorama mozzafiato.

E’ oggi molto conosciuta anche a seguito dell’enorme popolarità acquisita con i romanzi del commissario Montalbano di Andrea Camilleri, le cui storie si ambientano proprio in questi luoghi, ed è dal 2003 che è sempre stata votata tra “I Luoghi del cuore”, l’iniziativa promossa dal FAI per segnalare i luoghi più amati, tra quelli da salvare o valorizzare dell’intera penisola.

Grazie a questa iniziativa, tre anni fa partì proprio da questo sito di grande interesse naturale e paesaggistico una campagna anti-abusivismo che portò all’abbattimento di due ecomostri sulla spiaggia e che, quest’anno, ha permesso la realizzazione di un belvedere restituito a cittadini e turisti per ammirare quest’angolo di paradiso.

Oggi la Scala dei Turchi quindi non è solo un posto bellissimo da visitare e in cui trascorrere le proprie vacanze, ma rappresenta un luogo di ripristino e di vittoria della legalità sugli scempi che spesso deturpano la nostra terra.

A due passi da questo imponente monumento naturale è fitto il calendario di eventi organizzati; infatti, come ogni anno, nel periodo estivo, il comune di Realmonte stila un programma giornaliero di spettacoli teatrali, di cabaret e di concerti che hanno luogo nel teatro Costabianca (alcuni a pagamento ma altri, la maggioranza, totalmente gratuiti) per intrattenere i cittadini e i numerosi turisti.

Se scegliete Realmonte come destinazione delle vostre vacanze, inoltre, non potrete sicuramente fare a meno di visitare la miniera di salgemma che ospita la suggestiva cattedrale di sale. La miniera è una delle tre ancora attive in Sicilia ed è nota a livello mondiale per la qualità del prodotto, ma la cattedrale che vi è ospitata è qualcosa di unico con le sue pareti, l’altare e il crocifisso scolpiti nella salgemma. Dopo le vacanze si può tornare il 4 dicembre (festa di Santa Barbara, protettrice dei minatori), quando viene svolta una pubblica messa alla presenza delle autorità.

Si tratta di una zona con bellezze davvero particolari, introvabili in nessun’altra parte del mondo e che vale davvero la pena di visitare.

Riguardo Mara Butticé

Mara Butticé
Nata ad Agrigento, frequenta la facoltà di giurisprudenza all'università degli studi di Palermo.

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