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Una ricerca sul consumo di prodotti bio

Secondo una ricerca francese pubblicata sulla rivista Jama Internal Medicine, i maggiori consumatori di prodotti biologici hanno minori rischi di ammalarsi di cancro, per il 25% in meno rispetto a chi non ne consuma affatto. Questo accadrebbe per la minore presenza di residui di pesticidi sintetici nell’alimentazione, motivazione per cui gli agricoltori esposti ad essi si ammalerebbero di più di linfomi.

La ricerca è stata condotta dal 2009 al 2016 su 70mila volontari divisi in quattro gruppi: da chi consuma più del 50% di prodotti bio a chi non ne consuma affatto. Nel 2016, sono stati segnalati 1.340 nuovi casi di cancro tra i volontari ma per i maggiori consumatori di prodotti bio il numero di casi di cancro è stato inferiore del 25 per cento rispetto a chi consuma meno questi prodotti: il 34% in meno di tumori del seno post-meno pausa e il 76% in meno di linfomi.

Gli autori della ricerca hanno analizzato anche altre caratteristiche dei consumatori tra i quali l’indice di massa corporea, la pratica di attività fisica, categoria socio – professionale, regime alimentare ma “è improbabile che fattori legati allo stile di vita diversi dal consumo di alimenti biologici siano responsabili della riduzione del rischio”, afferma l’epidemiologo Rémy Slama dell’istituto francese Inserm e dell’università di Grenoble- Alpes.

“Uno studio epidemiologico non può fornire da solo la prova definitiva di un rapporto di causa ed effetto, e saranno necessarie altre ricerche”, afferma Kesse- Guyot, coautrice della ricerca.

“Ma se i nostri risultati saranno confermati, i governi dovranno prenderne atto e adottare rapidamente nuove regole per tutelare la salute pubblica”.

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