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La pratica forense anticipata diventa realtà a Palermo

Il Rettore dell’Università degli studi di Palermo, Fabrizio Micari e il presidente dell’Ordine degli avvocati di Palermo, Francesco Greco, presso Palazzo Steri, giovedì 15 giugno, hanno stipulato una convenzione che permetterà lo svolgimento anticipato della pratica forense.

Si tratta di una misura che concretizza la riforma forense (legge 247 del 2012) e l’Accordo quadro tra la Conferenza Nazionale dei Direttori di Giurisprudenza e il Consiglio Nazionale Forense. Grazie all’accordo sarà permesso agli studenti più meritevoli di anticipare sei mesi, dei diciotto complessivi, di tirocinio professionale in costanza degli studi universitari. Una grande opportunità per gli studenti che potranno aver accesso al mondo del lavoro in minor tempo. Sono infatti frequenti i casi in cui, data l’annualità degli esami per l’abilitazione alla professione forense, per poche settimane di pratica ancora da svolgere, molti dottori in legge sono costretti ad attendere l’anno successivo per accedere agli esami.

Parole di grande soddisfazione arrivano da Francesco Greco, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermo “Questa intesa ci consentirà di trasmettere determinati principi e determinati valori ai nostri giovani. In questo modo diamo loro un’occasione in più, anche per fare crescere la nostra terra. Insieme all’Università possiamo dare ai giovani  più speranza nel futuro.”

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Dopo l’inserimento tra i 180 Dipartimenti d’eccellenza degli Atenei italiani per la qualità della ricerca svolta, per il Dipartimento di Giurisprudenza è un ulteriore motivo di successo, infatti “la sottoscrizione di questo accordo – ha sottolineato il Rettore Fabrizio Micari – si inserisce in un percorso di collaborazione intrapreso negli ultimi anni tra il nostro Ateneo e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Lo considero un esempio virtuoso di processi sinergici di collaborazione tra la realtà accademica e quella delle professioni per realizzare un continuum tra la formazione universitaria e l’inserimento nel mondo del lavoro. L’Università di Palermo è infatti il secondo Ateneo d’Italia, dopo Torino, a siglare l’accordo.

La convenzione nell’ottica di rendere meritocratica la misura agevolativa, ha reso questa fruibile soltanto per gli studenti che, in regola col piano di studi, hanno già sostenuto l’esame di diritto privato, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto penale e diritto dell’Unione Europea. Inoltre è necessario avere una media dei voti non inferiore al 27, per questo molto studenti, scontenti della restrizione, hanno considerato l’anticipazione del tirocinio “un privilegio riservato a pochi”.

Riguardo Salvatore Casarrubea

Salvatore Casarrubea
Classe '94, diplomato al Liceo Classico, attualmente frequento la facoltà di Giurisprudenza. Mail: salvocasarrubea@gmail.com

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