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“La ottava croce celtica”: il thriller presentato a villa Malfitano

“La ottava croce celtica”: il thriller presentato a villa Malfitano

Giovedì 6 ottobre, presso l’esclusiva villa Malfitano, è stato presentato il romanzo thriller “La ottava croce celtica. Nulla è come sembra”, prima opera di Carlo Legaluppi. Alle prese con una cospirazione internazionale, spionaggio, terrorismo e giochi politici, il protagonista Alex Martini dovrà salvare migliaia di vite innocenti. Tra realismo e fantasia si evolve un intreccio cupo e avvincente, con sullo sfondo le elezioni Usa che vedono per la prima volta una donna in corsa per la Casa Bianca. Alla presentazione hanno dialogato con l’autore la giornalista Maria Patrizia Tuzzo ed il docente universitario Fortunato Arena, il tutto moderato dalla giornalista Melinda Zacco. L’attrice Stefania Sperandeo ha poi letto alcuni estratti dal libro.

“La ottava croce celtica”: il thriller presentato a villa Malfitano
Da destra: Maria Patrizia Tuzzo, Carlo Legaluppi, Melinda Zacco, Fortunato Arena

Carlo Legaluppi è nato nel 1957 a Manciano, in provincia di Grosseto. Giovanissimo, si è trasferito nel capoluogo, dove risiede tuttora. Lavora a Siena, presso la banca Monte Paschi, in qualità di Dirigente Centrale. Appassionato di letteratura e romanzi thriller fin da ragazzo, arriva alla sua prima pubblicazione dopo anni di scrittura privata. Tutto cambiò circa quattro o cinque anni fa, quando la figlia maggiore dello scrittore lesse alcune bozze del romanzo del padre. Da quel momento ha preso vita l’opera di Legaluppi, così ampia da essere stata divisa in tre parti. Il primo capitolo, seppur conclusivo, è “La ottava croce celtica”. Segnaliamo che l’autore devolverà il 50% dei diritti alla  Associazione Cure Palliative Loretta Borzi Onlus “La Farfalla”.

La trama vedrà il protagonista Alex Martini partire per l’Irlanda con Jessy Queen, amica di vecchia data. Sarà l’occasione per Alex  di indagare sul legame tra la ottava croce celtica di Belfast e le ultime parole dell’agente Sean Stantford, pronunciate in punto di morte: “omicidio” e “nulla è come sembra”. Ma sarà anche la sua occasione di confrontarsi con i dolorosi fantasmi del proprio passato, che da anni cerca inutilmente di dimenticare.

“La ottava croce celtica”: il thriller presentato a villa Malfitano

L’autore racconta come il sottotitolo “Nulla è come sembra” sia un chiaro riferimento a Pirandello, che ha influenzato enormemente l’autore fin dalla sua giovinezza. Legaluppi, prima del suo esame di maturità al ragioneria, fece la tesina su Carducci perché amava Pirandello. Qual è il senso di tutto questo? Il giovane Legaluppi odiava Carducci, ma in questo modo il membro esterno di italiano sorvolò su Carducci, essendo presente nella tesina, e si concentrò su Pirandello. Abile mossa dell’autore che poté ripetere ciò che amava.

L’opera stessa ha richiami pirandelliani. I personaggi mentono continuamente e conducono la loro vita con indosso una maschera impenetrabile, compreso l’eroe protagonista. Ritmo, suspence, colpi di scena  si susseguono pagina dopo pagina mentre tutto è caratterizzato da un forte simbolismo. Croce celtica, alfabeto runico, simboli massonici, segnali, gesti. Nulla è come sembra e tutto ha un significato, chi conosce i simboli conosce il passato e potrà scrivere il futuro.

Il romanzo si dipana attraverso una mescolanza tra elementi reali e immaginari, con una cura particolare ai dettagli. Per fare un esempio gli orari dei treni, dei voli, delle navi e così via sono reali, mentre gli accadimenti di questa spy fie si divincolano tra la fantasia dell’autore ed eventi realmente accaduti o preannunciati dall’autore. Hillary Clinton candidata democratica alle Presidenziali statunitensi, l’intromissione degli hacker russi nella campagna con pubblicazione di documenti riservati ed altro ancora, ieri nella mente dell’autore, oggi cronaca quotidiana.

Riguardo Giorgio Mineo

Giorgio Mineo
Nato a Palermo, 21 anni, studente di Giurisprudenza. Sono appassionato di giornalismo e politica. Il mio ispiratore è Enrico Berlinguer.

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