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La musica che accorcia le distanze: il successo della finale di ERSU Wave

Si sono spente le luci sulla Sala Multimediale della residenza universitaria San Saverio, ma l’eco dell’energia sprigionata durante la finale di ERSU Wave vibra ancora.

Il contest musicale celebrato Giovedì 18 dicembre, fiore all’occhiello dell’Ersu Festival 2024/2025, è frutto della sinergia tra Panastudio ed ERSU Palermo, con la direzione artistica di Francesco Panasci.
Un progetto di ampio respiro che vanta partner di prestigio, godendo del patrocinio dell’E.C.U. – European Culture University e del sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

La serata è stata un viaggio attraverso generi e messaggi profondi, arricchita dalla presenza di Busa, artista emergente palermitano molto attivo nel sociale, che ha partecipato in qualità di ospite d’onore.
Il suo intervento, con il brano Lettera al cielo dedicato al padre, ha regalato uno dei momenti più toccanti e sentiti dell’intero evento.

A guidare il pubblico attraverso le emozioni della serata è stata la giornalista e presentatrice Gabriella Di Carlo, che con professionalità e brio ha accompagnato ogni esibizione, rendendo il racconto della serata fluido e coinvolgente.

La competizione vera e propria ha visto invece alternarsi sul palco talenti dalle identità spiccate, come I Fuoriprogramma (Miriam Rinaldi, Giovanni Maria Buscemi e Pietro La Placa). Il loro inedito Amore fuori sede, arrivato direttamente dalle Madonie, ha saputo coniugare il sentimento universale dell’amore con la realtà quotidiana degli studenti fuori sede, sospesi tra la nostalgia per i propri territori e la vita universitaria lontano da casa.

Grande suggestione hanno suscitato Gabriele Guercio ed Emanuele Reitano, capaci di incantare il pubblico con l’inedito Interrupted Tracks, un pezzo strumentale dove il violino e la chitarra si fondono in un raffinato mix tra musica classica e jazz. Su una scia più introspettiva si è mosso Satiro (Ignazio Piccichè), il cui nome d’arte richiama il legame viscerale con la propria terra, quella del Satiro danzante di Mazara del Vallo; la sua canzone inedita Una come te è stata una performance struggente, una riflessione sulla ricerca costante di una donna già amata e perduta nelle altre donne incontrate.

L’ironia e il gioco dei contrasti sono stati invece i protagonisti della prova di Martina Pannunzio e Gabriele Catalanotto, che con l’inedito Babele  hanno esplorato l’incomunicabilità umana citando il mito biblico e l’incapacità di comprendersi.

Atmosfere diverse sono state evocate da Ciro Farro e la sua band, che con l’inedito E fuori piove ha riportato la sala alle sonorità calde del grande cantautorato italiano anni ’80 e ’90, mentre Irene Bertè e la sua band ha permesso al pubblico di rilassarsi grazie a una classe cristallina nella sua re-interpretazione di Love is a losing game di Amy Winehouse.

Il livello qualitativo è stato mantenuto altissimo anche durante le altre performance: dai suoni urbani di Lyant (Antonio Calandro) con il pezzo TV e il suo bitmaking. E ancora la tecnica vocale di Röra e il talento al pianoforte di Francesco Giammanco con il riarrangiamento di All I Ask di Adele.

Il livello dei finalisti è stato talmente alto da mettere in difficoltà la giuria tecnica per la scelta del vincitore. Per questo motivo, Francesco Panasci ha annunciato una novità: i video delle esibizioni saranno pubblicati online e sarà una giuria esterna unita al voto popolare a decretare chi vincerà la realizzazione di un videoclip professionale prodotto da Panastudio.

“Il festival è nato dal nulla ma con grande impegno” – ha dichiarato Francesco Panasci – “Grazie alla Presidente dell’Ersu Palermo, Margherita Rizza, e al suo C. di A., al direttore ERSU Ernesto Bruno, al dirigente Ernesto Lupo e alla responsabile dell’Ufficio Cultura  Angela Piraino e al capo ufficio stampa Dario Matranga per aver accolto e avere contribuito a portare avanti questa sfida. Per me i giovani esibitisi stasera sono già tutti vincitori. Sono sicuro che l’ERSU WAVE  è destinato a lasciare il segno. Il mio impegno, al di là del Festival Ersu, considerato il livello e la serietà dei partecipanti è di agevolarli ed aiutarli a entrare nel mondo dello spettacolo.”

La Dott.ssa Angela Piraino ha portato il saluto della presidente ERSU, Margherita Rizza, e del direttore Ernesto Bruno,  ricordando come tanti talenti artistici in passato sono partiti proprio dalla Residenza San Saverio.

Al di là della competizione, eventi come ERSU Wave rappresentano una risorsa vitale per il nostro territorio. Troppo spesso il talento dei giovani studenti palermitani rimane confinato tra le mura delle aule o nelle stanze delle residenze; iniziative di questo calibro hanno il merito di trasformare uno studentato in incubatore di cultura, offrendo ai ragazzi una ribalta vera e professionale. Oltre a contribuire alla socializzazione e alla creazione di un contesto universitario in cui gli studenti possono comprendere l’importanza di fare rete per crescere.

Far emergere queste eccellenze significa riconoscere che il mondo degli studenti di accademie, conservatori e università è un terreno fertile dove le passioni, se coltivate e supportate da istituzioni attente, possono trasformarsi in futuro e carriera. Dare spazio alla musica dei nostri giovani vuol dire scommettere sull’anima creativa del futuro del nostro Paese.

 

Riguardo giulia.difiore

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Giulia Di Fiore, Dottoressa in Scienze della Comunicazione e laureanda magistrale in Comunicazione Pubblica, d'Impresa e Pubblicità. Attualmente svolge il suo tirocinio presso l'Ufficio Stampa dell'Ersu Palermo, dove applica le sue abilità nelle relazioni pubbliche e nella comunicazione istituzionale.

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