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La mostra finale de “La Scuola della Fotografia” con Palermofoto® acsi ed Ersu

Presso la sede di Palermofoto®, in via Torquato Tasso 4, alle ore 18,30 di sabato 20 dicembre 2025, l’inaugurazione di una mostra fotografica: più di una semplice esposizione, il capitolo finale di un viaggio nella consapevolezza visiva.

I lavori sono tutti nati nel progetto “Scuola della fotografia“, un’iniziativa promossa da Palermofoto® acsi nell’ambito dell’ERSU Festival 24/25.

Ad arricchire l’appuntamento il side event “MERCAFOTOSCAMBIOTINO”, uno spazio dedicato allo scambio e alla condivisione per gli appassionati del settore.

Partito con l’obiettivo di offrire una formazione gratuita agli studenti delle istituzioni di livello universitario della Sicilia occidentale m, il corso non si è limitato alla tecnica digitale. Sotto la guida di docenti come Domenico Veneziano, Giuseppe Sinatra, Pietro Alfano e Salvatore Veneziano, i partecipanti hanno intrapreso un cammino inizialmente previsto in 10 lezioni, ma che si è esteso fino a 14 incontri per approfondire la spiegazione tecnica e l’impegnativa organizzazione della mostra finale.

I ragazzi hanno lavorato direttamente in camera oscura. Lì hanno studiato come si forma un’immagine e come la si può registrare chimicamente, come con le vecchie pellicole“, ci racconta Salvatore Veneziano.

Questo ritorno alle origini, che li ha portati direttamente in camera oscura, è servito a far comprendere il miracolo della luce che si registra sulla materia, trasformando lo strumento tecnico in un mezzo di espressione autentico.

Protagoniste, quindi, le opere di cinque studenti universitari, emersi da un gruppo iniziale di dieci, che attraverso un percorso formativo non convenzionale hanno imparato a usare la macchina fotografica non solo per catturare, ma per comprendere il mondo. Il vero valore dell’evento, come emerso da un’intensa conversazione con il curatore Salvatore Veneziano, non risiede tanto nelle singole immagini, quanto nell’approccio rivoluzionario che le ha generate: un metodo che insegna la fotografia come pensiero critico, un modo per “proteggersi” dalla passività in un’epoca di bombardamento visivo costante.

In un’epoca in cui la fotografia è spesso ridotta a un gesto istintivo, la pedagogia di Palermofoto® opera una coraggiosa controtendenza. Anziché partire da rigide regole tecniche, il corso ha spinto gli studenti a giocare, a tornare all’essenza chimica dell’immagine.

La metodologia ha evitato le classiche progettazioni di gruppo, che rischiano di omologare gli sguardi, preferendo assegnare esercizi uguali per tutti da svolgere individualmente. Questo ha permesso a ciascuno di mantenere la propria unicità, pur condividendo un percorso comune.

Ma il cuore pulsante del progetto è stata la fase di analisi collettiva. Il curatore insiste su un concetto chiave: non si trattava di una semplice visione, ma di una vera e propria lettura delle immagini. Ogni scatto diventava un testo da decifrare insieme, un’occasione per interrogarsi sul linguaggio, sulla composizione e sull’intenzione. È in questo dialogo che gli studenti hanno imparato a guardare con un occhio diverso. La parte più importante era quella di sorprendere loro stessi sperimentando.

Questo approccio, focalizzato sul processo interiore più che sul risultato immediato, ha gettato le basi per la fase più matura del percorso: la selezione delle opere, un momento in cui l’abilità di leggere le immagini si è trasformata nell’arte di saperle scrivere in una sequenza coerente.

Se scattare una foto è un atto di intuizione, sceglierla è un atto di intelligenza. L’editing, la fase di selezione e sequenza, è stato il vero culmine formativo del corso, la fase più importante del progetto. Senza la capacità di scegliere e ordinare i propri scatti, anche il materiale migliore resta muto. È stato qui che gli studenti hanno messo a frutto gli strumenti critici acquisiti, divertendosi a costruire il proprio racconto visivo, composto da tre fotografie ciascuno. Questo spirito di gruppo, solido e maturo, è stato temprato anche dalle difficoltà, ma la loro capacità di autovalutazione è stata un risultato eccezionale.

Per Palermofoto®, organizzare una mostra di fine corso è un fatto “atipico”. Normalmente, gli allievi dell’associazione non hanno un’esposizione dedicata; iniziano a esporre nelle mostre ufficiali, in Italia e all’estero, solo quando si sentono “maturi”, in una condizione di parità con i fotografi più esperti. Questa è la prima volta che viene organizzato un evento simile, insieme e grazie all’ERSU Palermo.

La nostra filosofia è costante: l’obiettivo non è ‘costruire il fotografo a tutti i costi’, ma dare alle persone la possibilità di utilizzare lo strumento fotografico come sistema di espressione e di creazione personale. La parte importante […] è il percorso stesso” , spiega ancora Salvatore Veneziano.

L’evento, quindi, non celebra solo il talento dei ragazzi, ma un modello educativo che valorizza il processo e la scoperta, dimostrando che la fotografia può essere un potente veicolo di consapevolezza prima ancora che una professione.

Cosa resterà a questi studenti, al di là dell’emozione di una mostra?

Salvatore Veneziano spiega che “L’eredità più importante è un cambiamento permanente dello sguardo. D’ora in poi, non si limiteranno più a guardare le fotografie, ma cominceranno a leggerle e, quando scattano, a ‘scriverle’. Hanno acquisito la coscienza che un’immagine non è una finestra trasparente sul mondo, ma un linguaggio con una sua sintassi. Questa nuova competenza è uno strumento fondamentale per proteggersi dalla loro onnipresenza, per non subirle passivamente.”.

Comprendere questa distinzione significa aver acquisito un filtro critico contro la superficialità. Più che un corso di tecnica, questa iniziativa di Palermofoto® ed ERSU si è rivelata una lezione su come interpretare il mondo con uno sguardo nuovo, più consapevole e infinitamente più ricco.

 

Informazioni Utili

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  • Cosa: Mostra del progetto ERSU “Scuola della fotografia”
  • Chi: Opere di 5 studenti del corso tenuto da Palermofoto® acsi
  • Quando: Vernissage, 20 dicembre 2025, alle ore 18:30. La mostra resterà aperta tutta la settimana.
  • Dove: Sede di Palermofoto® acsi, via Tasso 4, Palermo.
  • Modalità di visita: Ingresso su appuntamento per il resto della settimana.

Riguardo giulia.difiore

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Giulia Di Fiore, Dottoressa in Scienze della Comunicazione e laureanda magistrale in Comunicazione Pubblica, d'Impresa e Pubblicità. Attualmente svolge il suo tirocinio presso l'Ufficio Stampa dell'Ersu Palermo, dove applica le sue abilità nelle relazioni pubbliche e nella comunicazione istituzionale.

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