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La marsigliese intonata dal coro del Teatro Massimo commuove i palermitani

Le immagini della lunga notte di Parigi peseranno a lungo sull’Europa come un macigno. Più di 120 morti e 300 feriti. Non sappiamo ancora quali conseguenze ne verranno, in che modo verrà utilizzata questa tragedia, ma il risveglio da quella notte non è stata la fine di un incubo. E mentre i governi guardano attoniti a quel che accade, è già cominciata la psicosi collettiva. Sui social abbiamo letto di tutto: rabbia, paura, incitamenti all’odio, luoghi comuni. Ognuno ha si è sentito in dovere di dire la sua.

massimoAnche i palermitani hanno voluto dire la loro e sono scesi a decine in piazza, spontaneamente, ma mettendo a tacere le polemiche, senza evocare guerre di religione, senza isterismi. Prima col silenzio, sommessamente. Poi con la musica. Mentre le colonne del Teatro Massimo si coloravano di blu, bianco e rosso, il coro si è riunito sulle gradinate del teatro e ha cantato La Marsigliese per esprimere solidarietà ai francesi. È stato un momento emozionante per tutti i presenti, che si sono accalcati e si sono stretti l’uno a l’altro in piazza Verdi, mentre per terra veniva poggiato uno striscione con la scritta: “Solidarietà al popolo francese. No al terrorismo”.

Il sit-in è stato organizzato dalla Consulta delle Culture e dal Comune. “Non ci sono guerre giuste e non ci sono guerre sante. C’è la guerra”, ha dichiarato il vice sindaco di Palermo Emilio Arcuri, “noi siamo contro la guerra, siamo contro la violenza perché tutti i popoli, tutti i cittadini, possano sentirsi padroni di questa terra. Padroni della loro vita e del loro futuro”. La giunta comunale ha deciso che fino a lunedì verranno esposte bandiere francesi a mezz’asta in tutti gli uffici comunali e per lunedì è stato proclamato il lutto cittadino.

Non è facile comprendere quello che è successo e quello che succederà e non bastano le tante, troppe parole che sono state sprecate quest’oggi. Adesso bisogna solo fermarsi per un po’, in silenzio, a riflettere.

di Eliseo Davì

Riguardo Eliseo Davì

Eliseo Davì
Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola" e ho collaborato con "L'ora". E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.

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