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‘La Fille Bertha’, quando la Street Art tocca il cuore

Alessandra Pulixi, 30 anni, artista-muralista-illustratrice-designer. Ha una formazione che spazia dall’illustrazione alla psicologia. Ha studiato tra Milano, Vienna e Cagliari, dove attualmente vive. In arte è La Fille Bertha.

Le sue figure, quasi sempre femminili, sono dame e creature in cui domina il color pastello. Alcune sembrano innamorate, altre allegre, altre ancora, forse la maggior parte, sono malinconiche e pensose. Le loro acconciature, sempre diverse, hanno colori accesi in contrasto con la pacatezza dei contorni. Portano cerchietti, fasce colorate, corone di fiori o treccine e anche le loro vesti non sono mai identiche, abiti in stile retrò dai colletti in pizzo e gonne vaporose. Alcune figure sono frutto di una metamorfosi e i loro corpi umani si sono trasformati in quelli di insoliti uccelli. Una estrema raffinatezza che incanta gli spettatori: queste sono le protagoniste del mondo di Bertha.

I personaggi nascono sulla carta ma esistono prima in qualche luogo della sua mente: «viene fuori ciò che poco prima era appartenuto esclusivamente alla mia immaginazione- spiega Alessandra, La Fille Bertha -«La mia ricerca artistica indaga il senso profondo e fugace dell’esistenza, il collegamento degli essere umani con il mondo animale e vegetale, come in un unico ciclo vitale misterioso». 10680110_659721140793821_3103405300749500934_o

Dalla carta e la tela, ai gioielli artigianali e la stoffa, fino a giungere alla Street Art: La Fille Bertha si è misurata con la sua arte su diversa scala.
«Il passaggio è stato molto ‘naturale’, mi ha aiutata a definire meglio il mio percorso e rappresenta un mondo in continua evoluzione. I murales sono inoltre un modo per lasciare la firma di un artista nel luogo in cui vengono realizzati».
Ha dipinto o esposto in Italia e in Europa in città come Vienna, Berlino, Grenoble, Milano, Macerata, Bologna e anche Sassari, città senza dubbio lungimiranti verso la Street Art e l’arte contemporanea. Poi è giunta in Sicilia, che da pochi anni si è arresa alla potenza dell’arte di strada.
«Ho avuto occasione, infatti, di realizzare murales anche in Sicilia: a Favara, presso Farm Cultural Park  un centro culturale e turistico contemporaneo dove ci sono mostre permanenti di numerosi artisti. Una soddisfazione e un onore!».

Negli spazi di Farm Cultural Park -fulcro artistico e culturale dell’intero territorio siciliano- Alessandra, nel mese di Aprile 2015, ha lasciato la sua firma sulle pareti diroccate del centro storico.

Come mai Favara? 

«Sono stata gentilmente invitata in residenza da Andrea Bartoli e Florinda Saieva, i fondatori del centro culturale. Ho contatti con chi mi contatta e si interessa al mio lavoro; il mondo del web è d’aiuto in questo senso. Confrontarsi con altri artisti, viaggiare per esportare il proprio progetto è molto bello. Proprio in questo caso non potevo non accogliere con entusiasmo ed onore la proposta: la Farm è un posto magico ma reale, onesto e coraggioso.

Ho realizzato due distinti murales all’interno dello spazio dei 7 Cortili di Farm Cultural Park. Il primo prosegue il tema e la mia serie di “We’re all Animals”, il secondo, rappresenta anch’esso delle creature ibride, non definitamente appartenenti al mondo umano o a quello animale; queste sono rappresentate in una libera fluttuazione nello spazio. 549444_764707476961853_6972046873467702082_n
Le pareti sulle quali ho realizzato le opere sono state concordate insieme ad Andrea, con sua proposta. Ho avuto piena libertà rispetto a tutto quanto.
Ho anche dipinto, insieme agli artisti siciliani Rosk e Loste, e al sardo Ufoe, una parete nel cuore del centro storico di Favara, in un quartiere perlopiù abbandonato.

I prossimi impegni in programma vedranno la mia partecipazione a un progetto di Bergamo: “Creature Urbane”, in cui ognuno dei dieci artisti invitati avrà a disposizione una colonna in cui dipingere; seguirà poi una mostra collettiva articolata intorno al tema.
Ho all’attivo una mostra personale dal titolo “Cosmic Creatures” a Bologna, visitabile fino al 16 Giugno presso “La Casetta dell’Artista” e anche una mostra collettiva al Nord Sardegna (Santa Teresa di Gallura)».

Riguardo Gaia Butticè

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