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La crisi della legge e la perdita di centralità del Parlamento

Quale organo, oggi, effettivamente dispone della funzione legislativa?

L’art. 70 della Costituzione, con elementare chiarezza, dispone che: “la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere”. È il Parlamento, l’organo preposto dai padri costituenti alla titolarità della funzione legislativa, poiché in esso siedono i rappresentanti eletti direttamente dal popolo. Da qui deriva la sovranità popolare sancita all’art. 1 della Costituzione.

Ma osservando la prassi che è in atto da molti anni, l’impostazione secondo cui il popolo “sovrano” elegge i suoi rappresentanti che collettivamente esercitano la funzione legislativa non ha avuto applicazione pratica integralmente. Infatti negli ultimi anni l’atto normativo maggiormente utilizzato per la produzione di norme giuridiche è il decreto legge. Questo è lo strumento mediante il quale il Governo può concorrere di fatto alla funzione legislativa ma soltanto “nei casi straordinari di necessità ed urgenza” così come stabilito dall’art 77 Cost.

I dati statistici rivelano come il governo Monti, in carica per 17 mesi, ha emanato 41 decreti legge, circa 2,3 al mese; tale media è quasi raggiunta anche dall’attuale governo Renzi.

Le prassi quindi dimostra come la produzione legislativa sia appannaggio esclusivo del potere governativo a scapito del sistema democratitco e della separazione dei poteri ideata dalla Costituzione.

È pur vero che i decreti legge perdono efficacia retroattivamente se il Parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla loro pubblicazione; ma è altrettanto vero che è invalsa la prassi secondo cui, di fronte alla scadenza del termine, il governo emani un nuovo decreto legge, reiterando lo stesso contenuto di quello precedente.

È evidente, oggi, la crisi della legge e della centralità del Parlamento. Questo, ormai incapace di dare un autonomo stimolo ai propri lavori e subordinato alle misure che l’agenda politica del governo detta. È questo il prezzo pagato dalla democrazia in cambio di maggiore celerità nel processo decisionale.

Riguardo Salvatore Casarrubea

Salvatore Casarrubea
Classe '94, diplomato al Liceo Classico, attualmente frequento la facoltà di Giurisprudenza. Mail: salvocasarrubea@gmail.com

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