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La Conferenza sul Clima di Parigi, cruciale per il futuro del mondo.

Il 30 Novembre del 2015 a Parigi si è tenuta la conferenza sui cambiamenti climatici con l’obbiettivo di sottoscrivere, per la prima volta in oltre 20 anni di mediazione da parte delle Nazioni Unite, un accordo vincolante e universale sul clima, accettato da tutte le nazioni.

L’accordo stipulato dai 195 stati presenti alla conferenza sul clima di Parigi prevede un obiettivo davvero molto ambizioso: contenere a partire dal 2020 l’aumento della temperatura globale del pianeta ben al di sotto dei 2°C. Promotori di quest’obiettivo sono stati i rappresentanti delle piccole isole e degli altri stati più vulnerabili agli impatti del cambiamento climatico, per i quali quel mezzo grado può compromettere il proprio futuro.

“Questo accordo- ha dichiarato il presidente della Cop21 Laurent Fabius, è necessario per il mondo intero e per ciascuno dei nostri paesi. Aiuterà gli stati insulari a tutelarsi davanti all’avanzare dei mari che minacciano le loro coste; darà mezzi finanziari all’Africa, sosterrà l’America Latina nella protezione delle sue foreste e appoggerà i produttori di petrolio nella diversificazione della loro produzione energetica. Questo testo sarà al servizio delle grandi cause: sicurezza alimentare, lotta alla povertà, diritti essenziali e alla fine dei conti, la pace. Siamo arrivati alla fine di un percorso ma anche all’inizio di un altro. Il mondo trattiene il fiato e conta su tutti noi”.

L’accordo, definito “storico”da molti, è stato raggiunto dopo 12 giorni di colloqui.

Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha volto nel suo primo messaggio di fine anno la sua attenzione sui cambiamenti climatici e sulla tutela del territorio a partire dalle isole minori.
“In questi giorni- ha dichiarato il presidente Mattarella-avvertiamo allarme per l’inquinamento, specialmente nelle grandi città. Il problema dell’ambiente, che a molti e a lungo è apparso soltanto teorico, oggi si rivela concreto e centrale. Mi auguro che lo si affronti con un comune impegno da parte di tutti. Sono utili le diverse opinioni, ma siamo di fronte anche alla natura, e ai suoi mutamenti, che contribuiscono a provocare siccità e alluvioni. In presenza di una sfida così grande, che coinvolge la salute, è necessario che prevalga lo spirito di collaborazione. Dobbiamo avere maggior cura dei nostri territori. Da quelli montani a quelli delle piccole isole, dove nostri concittadini affrontano maggiori disagiOccorre combattere contro speculazioni e sfruttamento incontrollato delle risorse naturali. E’ confortante vedere la formazione di molti movimenti spontanei, l’impegno di tanti che si mobilitano per riparare danni provocati dall’incuria e dal vandalismo, e difendono il proprio ambiente di vita, i parchi, i siti archeologici”.

Se l’accordo stipulato in occasione della conferenza sul clima verrà realmente rispettato, sarà davvero cruciale per il futuro del mondo.

Riguardo Angelo Casano

Angelo Casano
Nato a Pantelleria il 12-11-1991, studente presso il corso di laurea in medicina e chirurgia dove ha ricoperto la carica di rappresentante del corso di studi. Scrive anche per il blog www.agorapnl.it e www.infouni.it

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