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La Banca dei capelli: una sfida di solidarietà

Contro il cancro mettici la testa” è lo slogan coniato dall’Amministrazione Comunale di Acquaviva delle Fonti (Ba) che da un anno e mezzo promuove un’iniziativa solidale volta a un approccio globale alle patologie oncologiche, comprendendo la cura del paziente nella sua totalità. Si sa che bisogna curare la persona e non soltanto la malattia e che, oltre ai parametri clinici, deve essere tenuto in considerazione anche l’aspetto psicologico del paziente, ecco allora che la Banca dei capelli vuole adempiere a questo scopo: donare un sorriso a chi lo ha perso. Con un piccolo gesto, che non costa nulla ma vale tanto.

Il progetto della Banca dei capelli mette a disposizione dei pazienti oncologici parrucche inorganiche create con ciocche donate liberamente.

«Un gesto che fa capire ai pazienti e ai loro familiari che non sono soli e che ogni giorno qualcuno in un angolo di un villaggio o in una città lontana sta pensando a loro tagliando ciocche di capelli. Ringrazio tutti quelli che hanno tagliato e spedito ciocche di capelli da tutta Italia ed anche da paesi lontani. Grazie al gruppo di amici che con amore dedica il suo prezioso tempo per far funzionare la raccolta dei capelli. Grazie ai parrucchieri, che donano il loro lavoro e il loro tempo per regalare un sorriso a chi sta vivendo un momento difficile. Grazie di Cuore» scrive nel suo sito  Yvette Portelli, Fondatrice della Banca dei capelli.

Per donare basta seguire semplici accortezze; se nel proprio paese non ci sono ancora parrucchieri coinvolti nel progetto, è possibile spedire le ciocche all’attenzione dell’Assessore Servizi Sociali, Annamaria Vavalle, Atrio Palazzo di Città 1, 70021 Acquaviva delle Fonti (Ba).

I capelli o ciocche dovranno essere: Lunghi almeno 25 cm, Ben asciutti, Raccolti in trecce o in ciocche bloccati da elastici per evitare che si rovinino.Possono inoltre essere tinti purché siano di un unico colore. Ogni ciocca appartenente alla stessa persona va messa in una borsa di plastica separata da altri tipi di capelli.

Il progetto si sta diffondendo anche in altre città come Gaeta e Palermo, ma ci sono contatti con altri comuni interessati. L’intento è quello di creare una vera e propria rete che coinvolga il maggior numero di paesi.

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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