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http://kevin-mcelvaney.com/portfolio/project-refugeecameras/
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Kevin McElvaney presenta al Gam la mostra fotografica #RefugeesCameras

In occasione del Festival delle Letterature Migranti, martedì 11 ottobre, nello spazio Living Lab della Galleria d’Arte Moderna di Palermo, è stata presentata #RefugeeCameras, la mostra fotografica di Kevin McElvaney che raccoglie gli scatti realizzati dai profughi siriani, iraniani e iracheni durante i loro viaggi della speranza verso l’Europa.

Il progetto nasce dalla mente di Kevin McElvaney, fotoreporter tedesco che, nel 2015, decise di consegnare ad alcuni dei rifugiati incontrati a Izmir, Lesbo, Atene e Indomeni quindici macchine fotografiche usa e getta con altrettante buste nel cui retro figurava il suo indirizzo postale.

Soltanto sette di queste macchine sono state spedite al destinatario e le immagini che sono state recuperate compongono, oggi, questa originalissima mostra, offrendo una prospettiva nuova su uno dei fenomeni più drammatici della nostra storia più recente. Secondo Kevin McElvaney, dotarli di uno strumento per documentare ogni tappa del loro viaggio equivale a porre l’essere umano, al di là dell’anonimo concetto di “profugo”, al centro della realizzazione fotografica.

La scelta desueta del fotografo di far utilizzare soltanto macchine fotografiche analogiche usa e getta non è casuale, ma scaturisce da una motivazione ben precisa. “Nonostante una buona parte dei rifugiati possedesse uno smartphone”, spiega McElvaney, “sulle vie della fuga quest’ultimo poteva essere attivato soltanto in casi di necessità. Era fondamentale che utilizzassero un dispositivo con funzionalità illimitata e che fosse impiegato solo con l’unico scopo di scattare fotografie, cosicchè avrebbero avuto maggiore prontezza nel catturare quelle immagini che, secondo il loro personalissimo punto di vista, apparivano più significative.”

Kevin McElvaney, nato 1987 nel nord della Germania da padre tedesco e madre irlandese. Dopo gli studi si trasferisce ad Fotografo freelance dal 2013, Agbogbloshie è la prima raccolta che ha pubblicato.
Kevin McElvaney, fotografo freelance dal 2013.

La mostra è un’iniziativa promossa dal Goethe-Insitut Palermo nell’ambito della sezione Arti Visive del Festival delle Letterature migranti e comprende, inoltre, gli scatti immortalati da fotografi professionisti che hanno aderito al progetto.
Tra questi: Jacobia Dahm, Souvid Datta, Daniel Etter, Jan Grarup, Ciril Jazbec, Mackenzie, KnowlesCoursin, Kai Löffelbein, Aris Messinis, Espen Rasmussen, Lior Sperandeo, Nicole Tung, Patrick Witty e l’italiano Alessandro Penso.

Info sulla mostra:

Orari di apertura: martedì – domenica ore 9.30 – 18.30.
Dal 11 al 25 Ottobre – Ingresso libero

Per info sul Festival:

sitoweb: http://www.festivaletteraturemigranti.it
facebook: https://www.facebook.com/Festivaletteraturemigranti/?fref=ts
twitter: https://twitter.com/FLM_Palermo
twitter(accountjunior): https://twitter.com/FLM_Junior

 

Riguardo Margherita Guzzo

Margherita Guzzo
Di Palermo. Laureata in Lettere, studentessa di Filologia Moderna e Italianistica.

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