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Foto di Partheepan Thiyagalingam
Foto di Partheepan Thiyagalingam

Il “Joe Petrosino’s celebration”: la manifestazione per l’anniversario dell’omicidio

In commemorazione dell’anniversario dell’omicidio del poliziotto italo-americano, oggi, presso l’Hotel de France, si è svolto il “Joe Petrosino’s celebration 2018”. L’evento, tenutosi proprio nei luoghi che hanno segnato la vita dell’agente, è stato organizzato congiuntamente dal Comune di Palermo, dall’Ersu, dall’associazione “Joe Petrosino Sicilia” e con il patrocinio dell’Assessorato Regionale all’Istruzione e dell’Università degli studi di Palermo.

La manifestazione, in ricordo del poliziotto che per primo elaborò fondamentali strategie investigative per scoprire le oscure trame tra la mafie e l’economia internazionale, è stata moderata dal giornalista Angelo Scuderi. Presente l’Assessore regionale all’istruzione Roberto Lagalla che, ai nostri microfoni, dichiara: “la prepotenza mafiosa resta un elemento incancellabile della nostra Sicilia. Ecco il senso di questa giornata a testimonianza della vittoria e dell’impegno delle istituzioni, comprese le istituzioni universitarie per il versante della cultura, nella lotta alla criminalità di stampo mafioso”.

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Secondo la presidente dell’associazione Joe Petrosino Siclia, Anna Maria Corradini, presente alla manifestazione: “è necessario promuovere la figura di questo personaggio perché più di cento anni fa si sacrificò per amore della legalità. Noi quest’anno, infatti, abbiamo istituito il premio “Joe Petrosino Sicilia” tramite il quale premiamo personaggi che si sono distinti nel campo della cultura, della scienza e delle attività promotrici della legalità”.

La giornata è stata arricchita dall’intervento di Nino Melito Petrosino, pronipote dell’agente: “questi eventi –  ci dichiara – sono un momento di favore per la Città di Palermo perché sono sempre pochi malavitosi ad offuscare l’immagine della stragrande parte della cittadinanza che invece conduce una vita onestamente”.

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Grande interesse mostrato per l’evento anche da parte del nuovo Commissario straordinario dell’ERSU, Giuseppe Amodei: “questa giornata ci impone una grande riflessione su temi che sono spesso affrontati solo in campagna elettorale. Petrosino rappresenta, nel suo atto eroico, non solo di essere la prima vittima della mafia, ma anche i valori sani di un uomo emigrato negli Stati Uniti. Lì, dopo aver trovato il nobile lavoro di netturbino, sventa una rapina e per questo verrà premiato e diventerà poliziotto. Ma l’elemento imprescindibile per comprendere la figura è che torna nella sua Sicilia per combattere il fenomeno mafioso. Quindi, in questo senso, è una figura emblematica per comprendere il valore che un emigrato può avere nella terra di destinazione e di origine”.

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Inoltre è stata mostrata, ai presenti, la stanza, presso l’Hotel de France, che fu occupata da Joe Petrosino, durante la sua permanenza a Palermo. Il sindaco del comune di Palermo, Leoluca Orlando, intervenendo alla manifestazione, così commenta: “Palermo deve dire grazie alla mafia, perché essa ha costretto molti ad aprire gli occhi, le bocche e le orecchie; soprattutto coloro che si trovano nella zona grigia della società che è un modo elegante per non dire di essere connivente con la zona nera”. Al termine della giornata è stata deposta una corona commemorativa sulla lapide dedicata all’agente, nel luogo della sua uccisione in piazza Marina.

Riguardo Salvatore Casarrubea

Salvatore Casarrubea
Classe '94, diplomato al Liceo Classico, attualmente frequento la facoltà di Giurisprudenza. Mail: salvocasarrubea@gmail.com

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