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Foto tratta da itastra.unipa.it
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ItaStra insegna gratuitamente italiano ai figli dei migranti e ai minori sbarcati in Italia senza genitori

Insegnare la lingua italiana ai bambini stranieri. E’ quanto realizzato nei mesi di luglio e agosto dagli studenti del Master di II livello in Teoria, progettazione e didattica dell’italiano come lingua seconda e straniera dell’Università di Palermo.

Foto tratta da itastra.unipa.it
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Si tratta di vari corsi, tutti quanti gratuiti. Alcuni rivolti a figli di migranti che si sono stanziati in città ed altri diretti a giovani stranieri sbarcati senza famiglia sulle coste italiane.
Il rapporto di collaborazione che da anni lega il Master alla Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’ateneo palermitano, continua così il percorso di integrazione linguistica che da anni portano avanti. Tutti gli iscritti al Master hanno la possibilità di vivere esperienze diverse e significative di tirocinio seguendo i bambini arrivati da poco in Italia.
“Durante gli incontri, bisettimanali – spiega la professoressa Adriana Arcuri, coordinatrice del Master – i piccoli vengono impegnati in attività ludiche che incrementeranno la loro conoscenza delle lingua e la loro capacità di comunicare. L’attività punta a potenziare la capacità di narrazione dei piccoli”. Nell’altro corso, rivolto ai minori stranieri non accompagnati, “il lavoro dei docenti in formazione del Master – continua la professoressa Arcuri – punta a sviluppare diversi profili professionali esperti nell’insegnamento della lingua di scolarizzazione per i bambini, nell’insegnamento della lingua straniera e nella lingua seconda.
Altri minori non accompagnati, inoltre, sono stati inseriti nelle classi della Summer School 2015, corso intensivo di lingua e cultura italiana che richiama ogni anno in città studenti, dottorandi e professionisti provenienti da tutto il mondo. In quest’occasione i corsisti del Master svolgono un tirocinio osservativo. Così, accanto a studenti asiatici o americani, siedono anche giovani che hanno attraversato il deserto ed il Mediterraneo senza parenti, affrontando da soli i drammi di un viaggio così difficile e rischioso. Ed è proprio a loro, sopravvissuti alle innumerevoli stragi dei barconi, che continua a rivolgersi la Scuola che ha anche pubblicato di recente un volume a loro dedicato, “Dai barconi all’università” ( per informazioni www.minorinonaccompagnatialluniversita.wordpress.com).
Per continuare a seguire le attività del Master  basta visitare questo sito. Per essere informati, invece, sulle azioni di integrazione linguistica della Scuola consultare questa pagina.

Riguardo Giorgia La Marca

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