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Ringraziamenti al termine del Concerto: Aram Razmgar - Ekaterina Danilova.
Ringraziamenti al termine del Concerto: Aram Razmgar - Ekaterina Danilova.

Iran e San Pietroburgo si incontrano: Recital Flauto e Pianoforte .

Foto tratta dal sito http://aramrazmgar.de/ pagina internet personale del flautista Aram Razmgar.
Foto tratta dal sito http://aramrazmgar.de/ pagina internet personale del flautista Aram Razmgar.

Giorno 21 febbraio scorso si è svolto presso la Ev. Petrus-Paulus-Gemeinde Freiburg, Germania, un Concerto- Recital per flauto e pianoforte. Al flauto solista Aram Razmgar, di origine iraniana, musicista che dopo lo studio accademico a Teheran con il Maestro M. Djamei, ha proseguito la formazione a Köln, perfezionandosi successivamente presso la Musikhochschule di Freiburg sotto la guida di Auréle Nicolet. Città natale della pianista Ekaterina Dalinova è invece San Pietroburgo, dove ha frequentato una scuola speciale per bambini musicalmente dotati sita presso lo stesso Conservatorio locale. Friburghese di adozione, la pianista si trasferì in seguito per conseguire il Master in pianoforte indirizzo solistico, presso la Musikhochschule di Freiburg, sotto l’egida del Prof. V. Berzon. A Francoforte si è specializzata invece in Musica da camera con il Prof. A. Merkle. Ospite in numerosi festival e concerti, dal 2007 è titolare della cattedra di pianoforte presso la Musikhochschule di Freiburg. I due interpreti hanno dimostrato sicurezza tecnica affrontando un repertorio che ha spaziato da Mozart a Poulenc, da Schubert a Gaubert con due interventi solistici della pianista Ekaterina Danilova : “Chaconne d-Moll” Bach-Busoni e Maurice Ravel “Undine” dal “Gaspar de la nuit”. L’intero concerto, il secondo del duo a Friburgo, ha previsto una organizzazione del repertorio non cronologica ma divisa in macro-gruppi storici intervallati da una pausa ( In generale sezione “Barocco-Classica-Romantica” e ”Romantica- Contemporanea”) volendo creare però una varietà nell’alternanza di intervento del duo ed intervento solistico. Primo brano eseguito, la celebre Sonata KV 376 di Mozart, nata per violino e pianoforte, è stata invece eseguita dal flauto per l’affinità parziale di registro con il violino e per l’agilità che caratterizza entrambi gli strumenti. Anche il secondo brano solistico al pianoforte si configura come una reinterpretazione a mezzo di variazioni adoperata dal Busoni, di un brano per violino come la Ciaccona di Bach. In entrambi i casi il pensiero dei musicisti, trapelato dall’esecuzione stessa, non ha voluto mantenere l’idea dell’originale violinistico, come colore e timbrica, ma si è soffermato maggiormente sulle peculiarità dei propri strumenti. Difficile il paragone tra violino e flauto, per quanto riguarda la difficoltà di potenza di emissione dell’areofono nel registro grave, che comporta una particolare attenzione per il bilanciamento acustico di insieme con il pianoforte. Di Franz Schubert è stato proposto “Ihr Blumlein alle”, il cui titolo originale del Lied è “Trockne Blumen”, “Fiori appassiti”. La diversa denominazione nel programma di esecuzione dipende dei primi versi del componimento poetico che recitano: “Ihr Blümlein alle”, “Voi fiorellini tutti”, donde le diverse diciture con cui queste Variazioni vengono a volte denominate. L’aura mistico – fiabesca dell’opera, richiede nell’esecuzione una predisposizione alla scoperta tematica costante come alla continua inaspettata rigenerazione climatico-emotiva più che all’ irruenza mirata al velocismo virtuostico. Di Philippe Gaubert, la Sonata III apre la sezione del concerto dedicata alla musica Tardo- Romantica /Contemporanea.

Un momento del concerto. Flauto Aram Razmgar, pianoforte Ekaterina Danilova.
Un momento del concerto. Flauto Aram Razmgar, pianoforte Ekaterina Danilova.

La Sonata, evidentemente concepita dalla mente di un flautista quale era Gaubert, si presenta in tre movimenti Allegretto – Très Modèrè – Joyeux Allegretto. Di particolare rilievo il virtuosismo dell’Allegretto, in cui il flauto avvicendandosi in una spirale vorticosa di arpeggi  predomina rispetto al pianoforte che ora accompagna, ora risponde tematicamente, ora inteviene solisticamente in brevi passaggi. Di sicuro effetto “Undine” dal Gaspar de la nuit” per pianoforte solo, in cui l’indeterminatezza ritmica delle continue oscillazioni ritmiche dei gruppi irregolari e la particolarità della rarefazione timbrica da cui sorge il tema ne fanno un brano caratteristico e suggestivo in una atmosfera esotica caratterizzata dalla presenza di scale esatonali. Il richiamo al movimento delle onde reso musicalmente tramite un continuo sfumare di crescendo e diminuendo rende quest’opera particolarmente caratteristica per la letteratura pianistica. Il brano dal sicuro effetto scenico, si struttura su di un gioco di alternanza, incrocio e sovrapposizione delle mani e delle braccia,   fino a giungere all’apoteosi musicale dopo una successione di scale a terze seguita da effetti di glissando. Ultimo saggio musicale proposto è stata l’esecuzione la Sonata di Poulenc (1953) per flauto e pianoforte, della quale risaltano le differenze dell’articolazione flautistica, e per la quale il flautista Aram Razmgar ha dimostrato una particolare predisposizione e convincimento, riuscendo a “strappare” l’applauso caloroso del pubblico con un sicuro movimento scenico circolare al termine del terzo tempo.

Riguardo Erika Giannusa

Erika Giannusa
Erika Giannusa è nata a Palermo, il 06/12/1993. Pianista, compositrice e soprano lirico. Si dedica al giornalismo ed alle recensioni di eventi e manifestazioni in Italia ed in Europa.

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