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“Io non tremo”, Sherwood fa prevenzione sul rischio sismico

Mercoledì 29 Aprile, presso la sala Schembri della residenza universitaria Santi Romano, il seminario “Io non tremo”, organizzato dal Club Culturale Sherwood ha dato la possibilità agli ospiti delle residenze universitarie di parlare di prevenzione sismica.

L’associazione, inizialmente composto da pochi ragazzi del San Saverio con la passione per l’arte e con un forte interesse per le iniziative culturali,  in un paio d’anniè cresciuta  riuscendo a coinvolgere sempre più ragazzi e, utilizzando le conoscenze acquisite dai singoli grazie a percorsi di studio diversificati, promuovendo la cultura in tutte le sue forme.

È proprio in quest’ottica che uno dei ragazzi, Marco Cambiano, dottore in scienze geologiche per la protezione civile (moderatore dell’incontro), ha proposto  una serata interattiva e informativa partita con un brain storming per coinvolgere in maniera efficace il pubblico; l aserat era incentrata sulla psicologia in emergenza e sugli aspetti comportamentali delle situazione di “crisi” derivate da calamità naturali.

Iniziativa positivamente e tempestivamente accolta sia da Sherwood che dall’ERSU, riconoscendo entrambi l’importanza della cultura del rischio e della sensibilizzazione  al problemaanche a causa  della generale inadeguatezza delle infrastrutture.

“È importante – afferma Marco Cambiano – che oltre agli studenti, principali destinatari di questo seminario, siano informate quante più persone possibili, perché ogni giorno nel nostro paese vengono registrate scosse di lieve entità, ma ovviamente l’attenzione mediatica si concentra sull’argomento solo al verificarsi di eventi catastrofici.”

Durante la serata, un contributo importanteè stato offerto dalla dottoressa Giusi Purrazzella, psicologo clinico e psicoterapeuta sistemico familiare in formazione.

“Lo psicologo dell’emergenza – ha spiegato la specialista – è una figura professionale importante che affianca tutti gli altri professionisti sia nelle fasi pre-emergenza, per formare i soccorritori, sia nel post-emergenza, come supporto alle vittime, ai loro familiari e ai volontari che si trovano a prestare soccorso. Questo seminario ha avuto come obiettivo la necessità di mettere in luce, dal punto di vista psicologico, le possibili reazioni emotive che si possono vivere durante e dopo un evento sismico per conoscerle e saperle gestire in modo efficace.”

 

Riguardo Mara Butticé

Mara Butticé
Nata ad Agrigento, frequenta la facoltà di giurisprudenza all'università degli studi di Palermo.

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