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Innovazione sanitaria, arriva l’Hackathon Healthcare

La salute si fa digitale a Palermo con l’Hackathon Helthcare.

In programma per il weekend del 25 e 26 febbraio, al Policlinico universitario Paolo Giaccone, una maratona di 30 ore interamente dedicata allo sviluppo di soluzioni innovative digitali per integrare servizi nel settore HealthCare.

L’evento è organizzato da AtFactory in partnership con UPM Italy e le due giornate saranno realizzate anche con la collaborazione dell’Ersu Palermo e dell’associazione universitaria Vivere Ateneo.

«Lo scopo – dicono gli organizzatori – è quello di rendere più efficiente l’assistenza sanitaria, la prevenzione all’obesità adolescenziale e delle malattie metaboliche, il miglioramento delle relazioni tra i pazienti e le istituzioni».

Negli ultimi anni, infatti, anche l’ambito farmaceutico e biomedicale ha iniziato a parlare il linguaggio dei Millennianls diventando E-Health e si è assistito a un incremento del numero di App Mobile-Health.

Le community online sui social network, sui forum o sui blog oggi sono un mezzo molto utile per fare incontrare utenti accomunati dagli stessi interessi ed esigenze che trovano in queste piattaforme specializzate la possibilità di confrontarsi e mantenersi costantemente aggiornati e di oltrepassare la tradizionale relazione di cura.

Non solo numeri e consigli teorici, i pazienti da queste app vogliono soprattutto soluzioni reali, efficaci e personalizzate a cui molti sistemi sanitari non sono ancora capaci di offrire risposte soddisfacenti.

«Per questo – spiegano dall’organizzazione – cerchiamo informatici, makers, marketing specialist e designers che lavorino in team con medici, chimici, biologi, farmacisti e operatori sanitari per sviluppare soluzioni digitali come app, dispositivi sanitari indossabili o piattaforme tematiche specializzate».

L’idea è quella di mettere insieme un’ampia varietà di competenze professionali che, durante la maratona, collaborino in team per lo sviluppo del progetto di innovazione. Ogni team sarà composto da minimo quattro e massimo sei persone di vari profili che dovranno collaborare fra loro: i marketing specialist si occuperanno dell’analisi di mercato, della fattibilità e della sostenibilità dell’idea, i designer penseranno alla grafica, i developer cureranno la parte legata allo sviluppo e le altre categorie professionali del settore saranno i portatore delle idee innovative.

La scommessa è riuscire ad avere fra le mani un prototipo funzionante del progetto allo scadere delle 30 ore della maratona. Ogni team presenterà poi il proprio progetto di fronte agli altri partecipanti e a una giuria che sceglierà l’idea migliore i cui creatori si aggiudicheranno un riconoscimento e un premio di 500 euro.

«L’hackaton è anche una occasione per fare networking con aziende e manager del settore e potranno partecipare gratuitamente – fanno sapere dall’organizzazione – ragazzi laureati e non, purché in possesso di soft e digital skills, delle competenze proprie delle categorie richieste e soprattutto della capacità e della voglia di innovare».

 

Riguardo Marta Silvestre

Marta Silvestre
Laureata in Scienze filosofiche presso l’Università Roma Tre, ho frequentato la Scuola di Giornalismo Lelio e Lisli Basso - “Inchieste, questioni internazionali, ambiente e beni comuni”. La passione per il giornalismo nasce dalla volontà di poter dar voce a realtà altrimenti destinate a rimanere non raccontate. Ho maturato esperienze di lavoro come redattrice di vari giornali locali, raccontando in particolare vicende legate ai temi di mafia e antimafia. Durante l’ultimo anno ho svolto un tirocinio presso la redazione di cronaca e giudiziaria dell’agenzia di stampa AdnKronos e uno stage nella redazione di Sky Tg24. Attualmente collaboro anche con Italpress e Meridionews.

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