Home / #CampusLife / Indagine semiseria sulle Dieci Frasi più pronunciate dallo Studente Universitario
Indagine semiseria sulle Dieci Frasi più pronunciate dallo Studente Universitario

Indagine semiseria sulle Dieci Frasi più pronunciate dallo Studente Universitario

Vi siete mai chiesti quali sono le frasi che uno studente universitario pronuncia più spesso?

Che siate studenti universitari sotto esami, stressati o assonnati, matricole o laureandi, in procinto di consegnare la tesi o sostenere il primo esame, vi sono delle frasi ricorrenti che avete pronunciato almeno una volta… e se non l’avete pronunciate di sicuro manca poco.


1. “NON SO NIENTE”

Eccoci, questa è sicuramente l’espressione più utilizzata prima di un esame, tuttavia quasi sempre, questo condizione mediocre non si manifesta in questa forma educata ma si preferisce utilizzare un espressione più colorita.

Gli studenti che utilizzano quest’espressione si dividono in due categorie:
temerari, quelli che realmente non sapevano “niente” e che sarebbero dovuti rimanere a casa la mattina dell’esame,
gli attori, quegli studenti che, dopo cinque anni di pratica liceale, hanno affinato l’arte della menzogna, e che per questo prendono puntualmente 30 dopo l’utilizzo di tale espressione.

2. “CHE COSA TI HA CHIESTO?”

Non appena uno studente universitario termina un esame, viene assalito in branco dai suoi colleghi, come avvoltoi su una carcassa. Il motivo? Porgere la fatidica domanda <<Che cosa ti ha chiesto?>>. Qualunque siano state le domande poste dal professore, il branco incomincerà a fare una serie di supposizioni e affermazioni; le più frequenti sono:

– “cavolo, questo non lo so!”

– “quel capitolo l’ho saltato!”

– “se l’ha chiesto a te, a me non lo chiede!”


 

3. “OGGI VADO A LETTO PRESTO CHE DOMANI DEVO STUDIARE”

Lo studente universitario medio è convinto che la causa dei suoi fallimenti accademici sia il fatto che, andando a letto tardi, la mattina non riesce a svegliarsi presto per studiare.

Molto spesso quindi, sopraffatto dal senso di colpa, ripete ad amici, coinquilini e parenti la mitica frase “Oggi vado a letto presto perché domani devo studiare“, una sorta di mantra volto all’autoconvincimento. Inoltre lo studente è solito programmare diverse sveglie consecutive ad orari ai limiti della sopportazione umana, tipo le sei del mattino. Inutile dire che poi il risveglio avviene come di consueto non prima delle dieci e mezza.


4. “STASERA ESCO… MA NON FACCIO TARDI”

Il continuo di questa frase? <<Perchè domani devo alzarmi presto per studiare>>. E dalla birra si passò a due birre, da due birre si passò all’incontrare degli amici, e dagli amici si passò all’incontrare amici di amici di amici e si finì ad una festa all’insegna della goliardia.Risultato? Ritorno a casa alle sei del mattino in condizioni fisiche discutibili e l’indomani sveglia a mezzogiorno con conseguente senso di colpa seguito dall’immediata affermazione:<<Adesso basta, oggi non esco>>.


5. “APRO UN ATTIMO FACEBOOK E POI STUDIO”

E passarono ore, giorni, settimane senza praticamente aprire libro, tra controllare gli status altrui, chattare, commentare post, guardare video, leggere i messaggi privati e aprire i vari giochini. Dopo mesi passati a ripetere questa frase, terrorizzati dalla sessione d’esame imminente, gli studenti universitari, presi di coraggio (o paura) esclamano: “Ho un’idea: domani mi cancello da Facebook”… il resto della storia la conoscono tutti: si cancellano per qualche giorno per poi riattivare nuovamente l’account i più furbi invece cambiano direttamente social passando ad Instagram.


6. “QUESTO CAPITOLO NON LO FACCIO TANTO NON LO CHIEDE”

Fiduciosi delle parole dei colleghi che hanno già sostenuto quella materia e anche sollevati dal fatto che avranno meno pagine da studiare, gli studenti universitari, iniziano lo studio catalogando i capitoli da “fare” e quelli da “saltare”.Chi non ha mai detto questa frase e… puntualmente qual è la prima domanda che rovina l’esame?! Ovviamente quella sul capitolo non studiato “perché tanto non lo chiede“… e quando non è il capitolo ad essere coinvolto è l’introduzione, le note, la prefazione o le conclusioni.


7. (Dopo un esame) “CHIAMO LA MAMMA”

Gli studenti universitari hanno la fantastica capacità di riuscire a preoccupare i loro genitori, i quali vivono in tempo reale l’ansia dei figli sotto esame.

Quando lo studente universitario medio passa brillantemente un esame, ma anche quando è reduce di una misera sufficienza, è solito chiamare i propri genitori per far sapere loro che è andato tutto bene.

Ovviamente questo succede nel 90% dei casi solo quando lo studente supera l’esame, perché quando invece viene bocciato la chiamata alla famiglia stressata non avviene tempestivamente, ma solo dopo qualche ora dalla fine dell’esame fallito.


8. “QUEST’ANNO SEGUO TUTTE LE LEZIONI”

Frase pronunciata ogni qualvolta si incontra un collega che ha seguito tutte le lezioni e che è in regola con gli esami: il suo libretto universitario fa scattare quella voglia di rivincita e sfida. Peccato che solo il 10% degli studenti decidono realmente di seguire tutte le lezioni l’anno successivo.


9.  “QUANTE PAGINE MANCANO?”

Esame in vista: lo studente universitario passa più tempo a contare le pagine che gli mancano per terminare il libro piuttosto che a studiare.Segue sempre dei calcoli sul carico di studio da sostenere giorno per giorno: numero di pagine restanti diviso giorni restanti prima dell’esame, in modo tale da ottenere il quantitativo delle pagine da studiare giorno per giorno. Solitamente accade che il numero delle pagine da studiare si aggira a 100/150 al giorno (almeno questo è il primo risultato); numero che andrà lievitando fino all’inverosimile.


10. “PAUSA CAFFÈ’?”

Quando si studia ogni scusa è buona per fare pausa caffè; tale break ha, più o meno, cadenza oraria e si verifica sia quando lo studente è solo, sia quando è in compagnia di altri colleghi; proprio in quest’ultimo caso, la pausa caffè dura circa quanto un pranzo. Questa ultima frase spiega il motivo perché gli studenti universitari diventano caffè dipendenti.

Riguardo Agostino Ferrara

Agostino Ferrara
Diplomato al liceo scientifico di Alcamo. Studente di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Palermo. Appassionato di politica e attualità, di scienza e arte e tecnologie informatiche, come anche di modelli economici e finanziari. Collabora con il giornale online "IoStudio" dell'Ersu di Palermo.

Leggi anche

edificioersu

Chiarimenti sul servizio abitativo ERSU a.a. 2019/20

L’Ersu informa che si riscontrano delle domande frequenti relativamente al servizio abitativo offerto dall’ente e …

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *